Processo Mediatrade, Ceffone del gup ai pm: Berlusconi prosciolto

Assoluzione con formula piena: le operazioni contabili sono state realizzate quando Berlusconi non era più alla guida della Fininvest

Ceffone del giudice preliminare Maria Vicidomini alla procura di Milano, che chiedeva un nuovo processo per Silvio Berlusconi: al termine dell'udienza preliminare, che vedeva il presidente del Consiglio imputato di appropriazione indebita e frode fiscale per la vicenda Meditrade, il giudice oggi ha assolto Berlusconi "per non avere commesso il fatto". Vengono invece rinviati a giudizio gli altri undici imputati, tra cui Piersilvio Berlusconi e Fedele Confalonieri, accusati di frode fiscale: per loro il processo inizierà tre giorni prima di Natale, il 23 dicembre.

La assoluzione di Berlusconi con formula piena arriva dopo numerose udienze in cui la difesa del presidente del Consiglio aveva cercato di dimostrare la inverosimiglianza di una tesi accusatoria che prendeva di mira il Cavaliere per operazioni contabili realizzate quando da tempo non era più alla guida del gruppo Fininvest. In particolare, i pubblico ministeri Fabio De Pasquale e Sergio Spadaro contestavano al premier la sovraffatturazione dei costi per l'acquisto dei film americani da trasmettere in televisione: con questo sistema, secondo i pm, sarebbero stati creati ingenti fondi neri sottratti al fisco. Ma con la sentenza di oggi la gip Vicidomini stabilisce che con queste operazioni Berlusconi non aveva niente a che fare.

Per le stesse accuse, ma relative ad anni precedenti, il presidente del Consiglio è già attualmente sotto processo davanti al tribunale. E non è escluso che, quando saranno depositate, le motivazioni della decisione di oggi possano in qualche modo pesare anche su quel dibattimento.