Produzione industriale in stallo: a giugno l'indice cede il 4,4%

Produzione industriale in calo del 4,4% a
giugno 2008. Su base mensile l’indice registra una sostanziale
fase di stabilità (+0,1%). <span class="txt12">Male le auto, </span><span class="txt12">tecnologia e calzature. In rispresa</span><span class="txt12"> abbigliamento, alimentari e tabacchi</span>

Milano - Produzione industriale in calo del 4,4% a giugno 2008 (dati grezzi) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L'allarme dell’Istat rileva come l’indice della produzione corretto per i giorni lavorativi abbia registrato a giugno una flessione dell’1,8% (i giorni lavorativi sono stati 20 contro i 21 di giugno 2007).

Produzione in continuo calo Nella media dei primi sei mesi dell’anno, il calo è dell’1,2% (125 giorni lavorativi contro i 126 del primo semestre del 2007), con un -1,5% se si considerano i dati grezzi. Su base mensile, spiega l’Istituto, l’indice della produzione industriale destagionalizzato ha registrato una sostanziale stabilità con un +0,1% rispetto a maggio 2008. Considerando i raggruppamenti principali di industrie, su base annua, si osservano i cali dei beni intermedi (-3,7%), dell’energia (-2,4%) e dei beni strumentali (-2,0%). In aumento, sempre rispetto a giugno 2007, i beni di consumo (+1,3% con i beni durevoli a -5,3% e i beni non durevoli +3,1%). Nel confronto con il primo semestre 2007, solo il comparto energia ha registrato nel semestre 2008 un aumento dello 0,4%. Negativi, invece, i raggruppamenti dei beni intermedi (-2,7%), beni di consumo (-0,6% il totale, con +0,2% per i beni non durevoli e -3,9% per i durevoli) e beni strumentali (-0,4%). Rispetto a maggio 2008, l’Istat rileva un aumento del 2,1% per l’energia, dell’1,9% per i beni di consumo (+2,3% per i beni non durevoli, +0,3% per i beni durevoli) e dello 0,5% per i beni intermedi. Sempre su base mensile, unica variazione negativa è stata fatta registrare per i beni strumentali con un -0,8%. Guardando ai settori di attività economica, su base annua, l’indice della produzione corretto per i giorni lavorativi segna un aumento del 10,1% per il settore industrie tessili e abbigliamento; dell’1,3% per il settore alimentari, bevande e tabacco; dello 0,8% per energia elettrica, gas e acqua e dello 0,2% della carta, stampa ed editoria. In calo, invece, i settori pelli e calzature (-12,6%), estrazioni di minerali (-9,4%), raffinerie di petrolio (-9,3%) e minerali non metalliferi (-6,6%). Nel primo semestre dell’anno, gli aumenti maggiori si sono registrati per energia elettrica, gas e acqua (+4%), macchine e apparecchi meccanici (+2,9%), mezzi di trasporto (+2,4%). Ampie diminuzioni per i comparti pelli e calzature (-7,9%), legno e prodotti in legno (-7,7%) e raffinerie di petrolio (-7,6%). Cali meno marcati, fa notare l’Istat, per i settori produzione di macchine e apparecchi meccanici (-1,1%) e produzione di mezzi di trasporto (-1,8%). Questi ultimi due comparti mantengono nel corso del semestre, rispetto a quello dello scorso anno, valori positivi, rispettivamente +2,9% e +2,4%. Tiene anche il settore produzione di energia elettrica, gas e acqua che, come detto, registra un +0,8% su base annua e, nel primo semestre 2008, cresce del 4% rispetto al primo semestre 2007.