Progetto Mac per curiosare sotto il mare

Conservare la biodiversità e conoscere la ricchezza dell’ambiente che ci circonda. È lo scopo del progetto Mac, nato nel 2006 da alcuni ricercatori del dipartimento per lo studio del territorio e delle sue risorse (Dipteris) dell’Università di Genova, del dipartimento della Scienze del Mare dell’Università Politecnica delle Marche e del centro Interdipartimentale di Ricerca per la Scienze Ambientali di Ravenna: si tratta di un progetto che coinvolge i subacquei sportivi -formati anche con l’aiuto di biologi -, che si occupano di censire le specie marine, monitorare l’ambiente con stazioni fisse e rilevare la temperatura del mare. Tra i docenti che hanno partecipato al progetto ci sono Carlo Cerrano del Dipteris e Massimo Ponti, che cura il sito del progetto (www.progettomac.it). Daniela Sgambelluri, laurenda in Scienze naturali, si occupa invece delle divulgazione del progetto Mac in qualità di regisra per la realizzazione di un documentario televisivo che andrà in onda sulle reti nazionali e su Sky, oltre che della produzione di un cd istruttivo per i volontari subacquei che vorranno collaborare alla ricerca scientifica.
«Per fare progetti di tutela occorre prima di tutto conoscere le caratteristiche degli ambienti e delle specie che si vogliono proteggere - spiegano gli organizzatori del progetto Mac - Infatti rispetto agli ambienti terrestri le conoscenze sugli habitat marini sono molto carenti e ci sono ancora scarse informazioni sulle specie che popolano il mare. Senza un numero di dati sufficiente è difficile progettare adeguati piani di azione che permettano di tutelare habitat e specie di pregio». Per questo motivo il progetto Mac si propone di coinvolgere il numero più alto possibile di volontari che potrebbero diventare «sentinelle» per monitorare le condizioni dell’ambiente sottomarino. Ciascun subacqueo sott’acqua potrà utilizzare schede plastificate prestampate su cui annotare i dati dell’immersione.\