Le proposte dei cittadini alla politica

Chi vuole le lampade votive
cimiteriali a energia solare e chi propone un libretto di condotta a
punti per gli studenti: ecco le più strane, bizzarre e intraprendenti proposte di legge

Roma - Chi vuole le lampade votive cimiteriali a energia solare e chi propone un libretto di condotta a punti per gli studenti; chi chiede una legge per donare una bicicletta "a ciascun cittadino dei Paesi in via di sviluppo" e chi pretende che il Parlamento legiferi sull’abolizione del divieto di ricostituzione del partito fascista o sull’introduzione nel codice civile della figura giuridica dell'"imprenditore benefattore": la fantasia non fa loro difetto. E neppure la tenacia: i legislatori "fai da te" anche in questa legislatura hanno depositato raffiche di petizioni nei palazzi del potere, ben 2mila 238 in poco più di due anni, sugli argomenti più disparati. Non è raro per i funzionari di Montecitorio e palazzo Madama chiamati a dare una valutazione preventiva delle petizioni (per verificare che non vi siano espressioni ingiuriose, per esempio) trovarsi sulla scrivania grappoli di richieste con la stessa firma: tra i cittadini che scrivono al Parlamento, e magari, in cuor loro, vorrebbero occupare uno degli scranni dell’aula, ve ne sono alcuni che non riescono a frenare la penna.

Le rischieste al Parlamento Francesco Di Pasquale, ex sindaco missino di Cancello ed Arnone (Caserta) a soli 26 anni, e da tre legislature è il più prolifico tra i "suggeritori" del Parlamento con oltre 2mila petizioni al suo attivo. In questa legislatura Di Pasquale è impegnato, come di consueto, su tutti i fronti, dal fisco al lavoro, alla scuola, alla salute. Ma alla sua tradizionale gamma di proposte ha aggiunto una nuova voce, quella dei francobolli commemorativi, dal grande Totò, il principe della risata, a Giovanni Paolo II, dai Patti Lateranensi all’Ue, da Coppi alla difesa dell’ambiente. E se la maggior parte delle richieste di intervento del legislatore riguarda temi comunque all’attenzione del Parlamento, dalla casa alle tasse, dalla disoccupazione alla sanità, non mancano tuttavia proposte un pò più stravaganti o più inconsuete. C’è chi, come il toscano Andrea Poggi chiede "disposizioni per favorire l’uso dell’energia solare per l’alimentazione delle lampade votive dei loculi cimiteriali"; o chi, come il genovese Paolo Eugenio Vigo, propone l’introduzione nelle scuole italiane del "libretto di condotta a punti", come la patente di guida, oltre a norme per la commercializzazione di orologi che "semplifichino le procedure di passaggio dall’ora solare all’ora legale e viceversa".

Le richieste più singolari Singolari anche alcune richieste di tale Moreno Sgarallino, di Terracina, che chiede «forme di remunerazione» per i vip oggetto di imitazioni; il divieto di commercializzazione delle vuvuzelas, protagoniste del mondiale sudafricano; che le medaglie per i vincitori di competizioni sportive raffigurino "l’aria, l’acqua e il legno"; che gli enti o le associazioni che "impongono o consigliano la castità" siano esclusi da ogni forma di finanziamento pubblico e dalle attività di insegnamento; che la Svizzera, San Marino e il Vaticano contribuiscano alle spese statali per la protezione delle frontiere. Curiosa anche la richiesta del romano Franco Fascetti, che suggerisce al Parlamento una legge per la donazione di una bicicletta a ciascun cittadino dei Paesi in via di sviluppo, mentre il tarantino Cosimo De Vincentiis chiede che il Parlamento intervenga sui "bamboccioni", come li definì l’ex ministro dell’Economia Tomaso Padoa Schioppa: si fissino, propone De Vincentiis, limiti temporali per l’obbligo di mantenerli. Come dire, ad un certo punto che se la cavino da soli segna il sostegno di mamma e papà. Tra i più attivi c’è anche il ferrarese Giovanni Bello, con alcune proposte shock. Come quella di abolire il divieto di ricostituzione del partito fascista, una richiesta, assegnata alla commissione Affari costituzionali di Montecitorio, che difficilmente potrà tradurla in un atto di legge.

Proposte a tinte forti Altra proposta a tinte forti è quella di interrompere per legge le relazioni diplomatiche con la Repubblica di San Marino, promuovendo al tempo stesso la riunificazione con l’Italia del piccolo Stato dei Titani. Ma non finisce qui: Bello chiede "norme per consentire la trasmissione televisiva di film e programmi pornografici nelle ore notturno"; la riduzione dell’orario di lavoro e, dulcis in fundo, l’uscita dell’Italia dalla nato, dall’Onu e dall’Ue. Il Bergamasco Antonio Capitanio vuole sindaci più preparati e propone una legge che istituisca un "corso obbligatorio di formazione" per gli aspiranti alla carica di primo cittadino, mentre il vercellese Matteo La Cara chiede "l’introduzione di nuovi simboli accanto alla bandiera italiana" e la veronese Daniela Lonardi sollecita una legge per dotare i poliziotti di dispositivi a scariche elettriche per contrastare la criminalità di strada. Il barese Salvatore Acanfora, altro stakanovista delle petizioni, vorrebbe squadre di vigili urbani a cavallo e in bicicletta e sanzioni pecuniarie per chi diserta le urne elettorali, mentre il tarantino Giammario Battaglia chiede l’introduzione nel codice civile della figura dell'"imprenditore benefattore". Nutrita anche la schiera degli animalisti. Tra questi non poteva mancare il recordman delle petizioni, il solito Di Pasquale, che chiede "l’adozione nelle competenti sedi internazionali di iniziative per proteggere dall’estinzione i leoni del Kenia".