Prove di moviola in coppa e basta spareggi

I test ad agosto. E dal 2006 tutto sarà deciso da classifica avulsa e differenza reti, scudetto compreso

da Milano

Ormai si è perso il conto dei gol fantasma, di quelle situazioni in cui a occhio nudo è quasi impossibile capire se il pallone ha oltrepassato del tutto la linea di porta o no. È successo in Liverpool-Chelsea semifinale di Champions, è risuccesso domenica a Firenze in Fiorentina-Brescia e sempre accadrà, a meno che non sia introdotto il pallone elettronico o ammessa la moviola per derimere situazioni controverse. L’ultimo a esprimersi a favore della moviola è stato Tullio Lanese, presidente dell’associazione arbitri italiani, ieri a Catanzaro per l’inaugurazione della nuova sede calabrese della federcalcio: «Potremmo decidere di provare la moviola in campo ad agosto, per la Coppa Italia. Sicuramente in futuro ci dovrà essere un supporto tecnologico che aiuti noi direttori di gara a superare gli errori che l'uomo non vede, ma che non sfuggono alle telecamere».
Ma la stagione deve ancora concludersi, lo spareggio salvezza tra Bologna e Parma, la finale di coppa Italia il 12 e 19 giugno tra Roma e Inter, la serie B. Oggi in consiglio di lega verrà decisa l’abolizione degli spareggi per assegnare lo scudetto o un posto in Champions o decidere la retrocessione, tutte cose che dalla prossima stagione saranno decise, come ovunque in Europa, da classifica avulsa, differenza reti, gol segnati e così via.
Con un lungo comunicato, la stessa lega, criticata da molti, compreso il tecnico interista Mancini, ha spiegato perché la coppa Italia finirà praticamente in estate quando, in base al calendario ufficiale fissato il 26 aprile 2004, la finale era prevista per il 20 aprile (l’andata) e l’11 maggio (il ritorno). Tutto è però saltato per diversi motivi: l'inizio del campionato è stato posticipato al 12 settembre e i due turni infrasettimanali di serie A si sono sovrapposti all’ultimo atto di coppa, provocandone lo slittamento a giugno. C’era sì l’impegno a cercare altre date, più «umane», ma il 22 dicembre, giorno degli ottavi, è stato liberato su richiesta dei calciatori, la data del 2 marzo (previsti i quarti) è invece saltata su richiesta della Rai per via di Sanremo, il 20 aprile (semifinali) non si è giocato per lutto (era morto il Papa). E niente finale nell'ultima settimana di aprile o nei primi 20 giorni di maggio per via di Champions league e coppa Uefa. La morale: se la vincente della coppa Italia andasse in Champions (e non in Uefa) la coppa godrebbe di più considerazione, così ha la stessa importanza di uno zerbino sull’uscio di casa.