Pubblica istruzione allo sfascio per la demagogia della sinistra

La nuova «maturità» dimostra il fallimento del progetto Fioroni

(...) E il tutto, semplicemente aumentando il numero dei bocciati alla maturità. E noi del centro-destra che pensavamo ad una riforma della scuola, faticosa e onerosa per l'erario….e invece, ecco qua, tutto risolto...Sentire un Ministro - esponente di una Sinistra che per anni ha propagandato il lassismo ed il buonismo quali elementi imprescindibili di un percorso formativo- affermare che l'aumento dei bocciati nell'ultimo anno dimostra come, finalmente, la scuola abbia risolto i suoi molti problemi, non può che lasciare sbigottiti. Non stiamo nemmeno a discutere sui numeri dei bocciati che il nostro Ministro - evidentemente tanto innamorato del romanzo di Collodi da immedesimarsi nel protagonista- ha citato per sostenere la bontà della sua azione: che il suo 6,6% dei bocciati risulti solo, in realtà, dalla somma dei respinti alla maturità e dal 4% dei non ammessi dai Consigli di Classe alla maturità stessa, è in realtà ben poca cosa dinanzi all'assurdità della filosofia che emerge dalle sue parole. La salute del sistema dell'istruzione non è data da una severità che all'ultimo anno sbuca magicamente dal cappello a cilindro, ma da un percorso formativo, severo ma anche al passo coi tempi. Fare della maturità unicamente uno sbarramento finale non ha alcun senso ma dimostra, al contrario, il fallimento del progetto Fioroni che ci fa rimpiangere persino i tempi del Ministro Berlinguer (anche se discutibile, almeno un progetto lo aveva). La reintroduzione -positiva - dei tre membri esterni, e la reintroduzione del giudizio di ammissione -già contenuta, però, nel decreto Moratti, che Fioroni ha spacciato per sua-, non bastano ad aggiustare un sistema-scuola che perde sempre più colpi in termini di competitività con i sistemi dei paese occidentali. I mali della scuola continuano ad essere troppi e per ragioni elettoralistiche - oltre che per incompetenza politica - il centro-sinistra non riuscirà a risolverli. Non si può pretendere severità nel giudicare gli studenti se, contemporaneamente, non si introduce una meritocrazia per gli insegnanti, se non si prevede la differenziazione del contratto dei docenti con quello del personale amministrativo -unito da una logica paracomunista che, non volendo fare differenze nel comparto scuola,ha finito collo scontentare gli uni e gli altri-, se non si dà concretamente ai Dirigenti Scolastici la possibilità valutare il corpo docente, se, infine, non si trovano quelle risorse economiche per gli Istituti Scolastici che, col Governo Prodi ed il Ministro Fioroni sono state tragicamente tagliate. La maturità è solo l'ultimo atto di un percorso che dovrebbe iniziare dal primo anno delle Superiori ad essere rigoroso e coinvolgere il corpo docente, con motivazioni che sappiano andare però ben al di là di vuote parole e di vecchi stereotipi. La fuga di tanti commissari di maturità rimpiazzati in fretta e furia spesso con neolaureati privi di esperienza d'esami è l'esempio più lampante del fallimento del Ministero. Non è con una task-force di 300 burocrati ispettivi che si rende più serio un esame, così come non è con albo delle lodi che si valorizzano concretamente le eccellenze: ma una Sinistra ormai del tutto incapace di proposte e di progetti questo non può comprenderlo. Starà a noi del centro-destra, quando ben presto torneremo al governo, riuscire ad invertire finalmente la tendenza!
*Vice Presidente, Assessore

Municipio Medio Levante

Docente Storia e Filosofia

Liceo Scient. Nicoloso da Recco