Purghe digitali a Wikipedia Via chi non è fedele alla linea

Elezioni contestate, regole riscritte, utenti espulsi, discussioni roventi: ecco come si combatte la lotta per il potere nella più famosa enciclopedia online 

«Chi controlla i controllori?», si chiedeva Platone. Domanda ancora valida nell’epoca digitale in cui tutto si presenta all’apparenza democratico, aperto, collaborativo. Salvo nascondere lotte per il potere senza esclusione di colpi. A esempio, all’interno dell’edizione italiana di Wikipedia, la famosa enciclopedia on line, da qualche tempo il clima «non è sereno», come scrive qualche utente: un eufemismo per dire che volano gli stracci.

Riassumo per sommi capi. È stato appena rieletto alla carica di amministratore (cioè «controllore») Piero Montesacro, collaboratore di lungo corso, molto rispettato ma anche molto contestato. Gli argomenti di chi lo disapprova sono questi: usa due pesi e due misure nella redazione e nella correzione delle voci; si è creato un seguito, noto come «la cricca», di fedelissimi pronti a sostenerlo. La «cricca» orienterebbe le discussioni e le votazioni democratiche che regolano la vita di Wikipedia. Ufficialmente è vietato fare «campagna elettorale», nessuno può chiedere a un altro utente di aiutarlo a salvare o bocciare una voce, ma alterare il consenso è facile. Basta comunicare attraverso mail, blog, forum, chat. Montesacro comunque, nella sua wiki-pagina personale, ci scherza sopra, inserendo nel suo profilo una citazione dal Barbiere di Siviglia (La calunnia è un venticello) e la voce «cricca», che rimanda una voce dell’enciclopedia da cui apprendiamo che è una struttura matematica...

Complottismo ingiustificato contro Montesacro, preso di mira da disturbatori e vandali digitali che insozzano Wikipedia? Può essere. A proposito di complottismo, bisogna segnalare che Montesacro stesso non è alieno dall’accusa. Infatti il blog Perle complottiste lo prende di mira con una certa regolarità in quanto impegnato a «fare propaganda complottista, anti-americana e filo-terrorista». Parole pesanti. Tra gli interventi contestati, quello sulla «Operazione Northwoods», un piano (rigettato da JFK nel 1962) volto a creare allarme nell’opinione pubblica statunitense. Obiettivo: spingere gli Usa a dichiarare guerra alla Cuba di Castro. Nella voce dell’enciclopedia, alla quale Montesacro ha lavorato, si mette l’accento su azioni terroristiche sul suolo americano organizzate dal governo Usa. Secondo il blog Perle complottiste col malizioso intento di rilevare la sostanziale somiglianza fra l’Operazione Northwoods e quanto accaduto molti anni dopo, l’11 settembre 2001.
A caso si aggiunge caso, e il clima diventa ancora meno «sereno».

Negli ultimi giorni infatti finiscono nel mirino due utenti «problematici». Cioè due presunti provocatori, inconciliabili con il clima di pacifico (si fa per dire) dibattito wikipediano. Gli atti del processo informatico ci riportano ancora a Montesacro, direttamente o indirettamente coinvolto nel «procedimento» versus Their rules e Il palazzo (sono pseudonimi usati sul web, come Montesacro). Lo scambio di fendenti è reciproco e quasi simmetrico. Una fazione accusa l’altra di essere verbalmente aggressiva e di non aver capito quali sono i principi che sovrintendono alla stesura delle voci. Qualche settimana fa, era stato bloccato (cioè sospeso, escluso da Wikipedia) Emanuele Mastrangelo, redattore del sito Storiainrete, finito nel mirino perché «revisionista». Il suo reato: aveva affermato che in Italia la fine della Seconda guerra mondiale assunse il carattere di una «guerra civile». Opinione maggioritaria fra tutti gli storici di qualsiasi orientamento politico. Ma accettata a stento in Wikipedia. E se si va a cercare su quali voci si siano esercitati Il palazzo e Their rules, ecco saltare fuori di nuovo la storia a braccetto con la politica. A far scoppiare la polemica, infatti, sono la voce sulla strage dell’Ospedale Psichiatrico di Vercelli, ovvero l’esecuzione di oltre settanta repubblicani di Salò avvenuta tra il 12 e il 13 maggio 1945 per mano di una brigata partigiana garibaldina; e quella sulle colonie di villeggiatura nel periodo fascista.

Chi non è fedele alla linea viene espulso? Mentre qualche wikipediano parla già di purghe, ecco pronta la prossima polemica. Martedì 11 gennaio, nelle pagine di discussione dell’edizione italiana, spunta il progetto «Proposta di nuovi requisiti per le votazioni». Firmato Piero Montesacro. E già c’è chi dice, persino tra quelli favorevoli ai «nuovi requisiti», che sono restrittivi e rischiano, se interpretati scorrettamente, di creare «un’oligarchia».

Queste polemiche, perfino a prescindere da chi abbia ragione o torto, investono la natura stessa di Wikipedia. L’enciclopedia poggia su alcune idee, accettate come precetti di fede: la quantità di informazioni, superata una certa soglia, diventa automaticamente qualità. Di conseguenza, il sapere collettivo è superiore a quello individuale. La storia si scrive per alzata di mano, creando consenso intorno alla versione «più esatta». L’oggettività delle voci sarebbe garantita dalla enciclopedicità che esclude i punti di vista personali. Però, come abbiamo più volte documentato, le posizioni faziose passano per neutrali, e il collaboratore che obietta viene punito dai controllori con sanzioni che vanno dalla sospensione alla radiazione. Ma chi controlla i controllori?