Quadrino (Edison): «Norme chiare per programmare gli investimenti»

Un quadro normativo chiaro che permetta alle aziende energetiche di prendere decisioni d’investimento che riguarderanno il prossimo decennio con obiettivi sulle fonti rinnovabili e con un approccio a livello globale. Questo l’auspicio che l’ad di Edison, Umberto Quadrino, ripone nel vertice dell’Onu sui cambiamenti climatici a Copenaghen.
«Un quadro normativo certo - spiega Quadrino - è la condizione indispensabile per orientare gli investimenti a favore dell’energia rinnovabile e sostenibile. Prendiamo il sistema dei certificati CO2: al momento costano poco e c’è un eccesso di offerta sul mercato. In questo modo non c’è da parte dei produttori uno stimolo vero a cambiare il mix di produzione, sostituendo le fonti fossili più economiche e a maggior impatto con le fonti più pulite o rinnovabili». Per quanto riguarda la CO2, a partire dal 2013 non ci saranno più certificati gratuiti, «così gli Stati emetteranno un numero limitato di certificati assegnati tramite asta e il loro costo dovrebbe crescere in modo da rappresentare, per gli operatori energetici, una barriera tale da spingerli a modificare il mix di fonti, a vantaggio di quelle a zero emissioni e a minor impatto ambientale, utilizzando il ricavato per favorire lo sviluppo delle fonti rinnovabili».
Quanto al mix energetico proposto dal governo italiano, con l’obiettivo 25% rinnovabili, 25% nucleare e 50% termico, Quadrino osserva: «Bisogna essere realisti, è un obiettivo raggiungibile nel 2030, sempre che il nucleare proceda senza intoppi. Bisognerà realizzare i 12.000 Mw previsti dal piano nucleare e triplicare la produzione da fonti rinnovabili».