Quale scuola volete? Parliamone

Il direttore del <em>Giornale</em>
lancia una sfida democratica e costruttiva a chi, in questi giorni,
scende in piazza per protestare: discuterne insieme per trovare nuove
proposte. Il dibattito è aperto: passiamo la parola a voi

Milano - "Cari studenti, avete voglia di uscire dagli slogan?". Il direttore del Giornale, Mario Giordano, ha voluto lanciare una sfida democratica e costruttiva a chi, in questi giorni, scende in piazza per protestare: discuterne insieme per trovare nuove proposte.

Ora tocca a voi studenti: il dibattito è aperto e potete esprimere la vostra posizione in questo forum. Nel corso della giornata i commenti più interessanti saranno selezionati e pubblicati dalla redazione del Giornale.it.

A voi lettori la parola.

Hellskitchen
1) elementari: insegnante unico va piu' che bene. Il problema è legato alla qualità dell'insegnamento non alla quantita' delle persone che lo svolgono. E' scandaloso poi che le insegnanti di lingua trasmettano nozioni con marcato accento dialettico, siano esse di Biella che di Palermo. 2) ripristinare gli esami di valutazione anche alle elementari: gli alunni devono essere temprati alle sfide ed agli obiettivi. E' impensabile che in otto anni non affrontino una prova di valutazione generale. 3) aiutare la ricerca ed affiancare la scuola alle imprese. Se il problema sono come al solito i soldi, che sia il privato a sponsorizzare l'universita', che l'aiuti nello sviluppo delle tecnologie, magari nel contempo defiscalizzando le stesse imprese che investono. 4) abolire i baronati. Sono loro che mettono le catene alle universita'. Per il resto finiamola con i Collettivi studentesche formati dai 40enni  

Kolokolo
Per l'Università vorrei più meritocrazia nell'assunzione di ricercatori e prof. Per ora non si parla di rifroma delle assunzioni. Si dice semplicemente: assumete di meno. Così sarà ancora più difficile entrare per chi è bravo e l'età media dei prof sarà sempre altissima. Vorrei che fossero chiusi i corsi di laurea inutili. (...) Vorrei che i finanziamenti venissero dati in base alla qualità dell'università (pubblicazioni, bravura studenti). (...) 

Dinmau
Mi fanno paura i ragazzi che scendono in piazza, chi li ferma più! (...) All'opposizione non sembra vero poter approfittare di simile ghiotta occasione, il Governo non può assolutamente recedere... e allora? Siamo tra due fuochi! In questo caso solo i genitori di questi ragazzi sulle barricate e di quelli che vogliono studiare seriamente, possono veramente fare qualche cosa

Besiosca
Questi studenti hanno sentito odore di fare casini senza pagarne lo scotto e ci si sono buttati dentro, se volessero veramente una università migliore si preoccuperebbero degli sprechi, dei docenti fanulloni, ma il regime di sinistra li fa passare come necessari e o persone del partito bisognose cosi se li pagano con le rette, o li pagano i contribuenti