La qualità in bottiglia dei vini del Tigullio «battezzati» Portofino

I vini Doc prodotti nel Tigullio avranno presto sulle bottiglie il nome della località della Liguria più famosa al mondo: Portofino. La Regione ha infatti accolto le richieste di modifiche del nuovo disciplinare di produzione dei vini presentate nel 2007 da Coldiretti e dalla Confederazione italiana agricoltori della Liguria, e invierà a breve il documento approvato dalla giunta al ministero delle Politiche agricole come atto conclusivo dell'iter di approvazione. Le novità più sostanziali, pertanto, sono la modifica dell'attuale certificazione di tutti i vini del Levante classificati «Doc Golfo del Tigullio» in «Doc Golfo del Tigullio-Portofino» e l'istituzione della «Sottozona Portofino» che riguarderà i vini bianchi, rossi, rosati, spumanti e passiti (come ad esempio la Çimixâ) prodotti nei comuni di Portofino, Camogli, Chiavari, Lavagna, Rapallo, Santa Margherita Ligure, Sestri Levante e Zoagli.
«Ora possiamo partire - ha spiegato l'assessore regionale all'Agricoltura Giovanni Barbagallo -. Abbiamo definito una proposta condivisa da tutti i soggetti interessati e accettata all'unanimità nell'ultima riunione della filiera vitivinicola dell'11 gennaio scorso». «Siamo soddisfatti - dichiara dal canto suo Domenico Peirano, responsabile levante di Coldiretti Genova, l'organizzazione che riunisce circa 2mila associati, di cui circa 150 viticoltori che operano in una zona di 56 ettari -. Con questo accordo ha vinto il territorio: il nome di Portofino sulle bottiglie accrescerà la fama dei nostri vini in tutto il mondo».
Per garantire l'unicità e il pregio di questi vini, inoltre, è in partenza l'attivazione di un consorzio di tutela della Doc composto da almeno il 40 per cento di produttori e trasformatori vitivinicoli per una produzione minima della zona del 66 per cento. «Si tratta di una sorta di Autorità che avrà, tra gli altri, il compito di evitare l'ingresso sul mercato di bottiglie con etichette contraffatte e di vigilare sulla corretta emissione dei contributi alle aziende», precisa Peirano. Infine, un'altra novità positiva per i produttori vinicoli liguri sarà anche la riduzione delle tariffe di certificazione decisa da Unioncamere e ora al vaglio anch'essa del ministero delle Politiche agricole. «Si passerà dagli attuali 0,85 a 0,60 euro ogni 100 chilogrammi di uva. Questo gioverà senza dubbio alle nostre aziende - spiega Germano Gadina, presidente di Coldiretti Liguria -. Contiamo che le nuove tariffe vengano applicate già per questa campagna o al più tardi per quella del prossimo anno».