Quando gli animali delle fiabe insegnano a vincere il dolore

Non è facile raccontare ai bambini la verità. Quella più crudele dei fallimenti, dei lutti, degli abbandoni. Non è facile per noi adulti comprendere e spiegare. Ma un aiuto arriva oggi da un libro scritto a quattro mani da Elvezia Benini e Giancarlo Malombra, psicoterapeuta lei, professore di Psicologia Sociale lui, coppia di ferro nella vita e nella professione, che insegna attraverso le favole il complesso meccanismo di elaborazione del lutto. Nasce così il volume «Le fiabe per affrontare i distacchi della vita», racconti inediti che hanno per protagonisti gli animali amati dai bambini e che sono seguite da un commento psicologico che ne evidenzia i punti di forza. «I piccoli e grandi lettori, sia quelli più fragili che quelli già forti, potranno identificarsi nei vari personaggi ritrovando le parti nascoste di sé e recuperare l’energia necessaria a proseguire il cammino», spiegano gli autori. Incontriamo così la talpa e il gatto alle prese con un difficile scambio di ruoli, i ranocchi che insegnano a saper chiedere e accettare l’aiuto, il vecchio istrice che insegna a capire differenze e somiglianze, la paura dello scoiattolo o della scimmietta che non voleva crescere, l’abbandono vissuto dai leprotti e l’orsetta più bella che fatica ad accettare la malattia. Grazie a una consolidata esperienza nel campo psicopedagogico i due autori percorrono sicuri le strade di una scommessa che è prima di tutto quella recuperare nell’adulto quel bambino spaurito che è dentro ognuno di noi. E che, immancabilmente, nel momento difficile dell’esistenza, rivive paure inconsolabili, che non è in grado di elaborare. Sono favole per tutta la famiglia, da leggere insieme perché consentono comunque vari livelli di comprensione.
«Le fiabe per raccontare i distacchi della vita», di Elvezia Benini e Giancarlo Malombra (Franco Angeli Le Comete), 153 pagine, 16 euro)