Quaranta chilometri di corsa a quota 2000 tra camosci e aquil

Per la seconda volta i duri e i puri si misurano nella Maddalene Sky Marathon

Da Madonna di Senales a Malga Brodolona in val di Non, 2200 metri di dislivello in salita lungo l'incontaminata e poco conosciuta catena delle Maddalene.
Quaranta chilometri di corsa costantemente sopra i 2000 metri. Quota massima 2296 metri. Dislivello in salita 2700 metri, in discesa 1745.
Ecco i numeri della seconda edizione della Maddalene Sky Marathon che avrà luogo il 29 agosto. Una maratona per duri e puri, una maratona che è una sfida a polmoni e cuore. Una competizione per gente che è abituata a correre vicino al cielo. Una gara ai confini dell'impossibile. L'anno scorso il vincitore Paolo Gotti impiegò 4 ore e 41 minuti per tagliare il traguardo dopo aver percorso 41 chilometri e 600 metri.
Si parte da Madonna di Senales, nell'omonima valle situata in Alto Adige e si arriva alla Malga Brodolona, a monte dell'abitato di Bresimo in val di Non, territorio trentino. Si corre là dove osano i camosci, lungo l'incontaminata e poco conosciuta catena delle Maddalene, appartenente al gruppo Ortles Cevedale, tra ripidi pendii e crinali, dove oltre ad avere un fisico d'acciaio bisogna possedere nervi saldi e prestare molta prudenza.
Il percorso, passato Passo Palade, segue il sentiero Cai numero 133, denominato "Aldo Bonaccossa". Tutti possono partecipare, uomini e donne, basta aver compiuto i 18 anni. C'è anche la categoria "master" dedicata a coloro che sono nati nel 1962 o anni precedenti. Duecento è il numero massimo dei partecipanti.
Per tutti l'appuntamento è a Madonna di Senales il 28 agosto per la distribuzione dei pettorali a partire dalle ore 16. Il via alla gara viene dato il giorno successivo alle ore 7. Bisogna arrivare entro le 15,30. Per il primo un premio di 1000 euro.
Situate a cavallo tra Trentino e Sud Tirolo (Alto Adige) , le Maddalene sono in grado di riservare molte sorprese e angoli incontaminati di natura selvaggia.
A nord i crinali scendono verso la Val D'Ultimo, incantevole vallata alpina ricca di masi antichi straordinariamente preservata da speculazioni turistiche, mentre a sud degradano verso la Valle di Non costituendo un'area di notevole interesse naturalistico altrettanto ben conservata e che riguarda i comuni di Proves, Lauregno, Senale San Felice, Rumo e Bresimo.
Foresta, pascolo e rocce: così si presentano le Maddalene dal fondovalle alle più alte creste e giogaie. La composizione forestale varia secondo i versanti e le quote altimetriche;infatti è presente una grande varietà di specie arbustive ed erbacee; dai larici , pini mughi e ontani cresciuti sui rari substrati calcarei delle quote superiori fino all'abete rosso,bianco,il nocciolo,la betulla e il faggio delle quote inferiori che costituiscono il piano basale.
Altrettanto ricca la presenza di laghetti di origine glaciale "di circo", ove non è difficile scorgere il salmerino alpino e di una fauna molto varia quali il camoscio,il capriolo, il cervo,la lepre variabile, i tetraonidi come la pernice bianca ed il gallo forcello e i rapaci quali l'aquila reale, la poiana, gufi, civette ed anche il gipeto. Recentemente si riscontra la presenza anche di qualche orso vagante, proveniente dal vicino parco del Brenta.