Quarto giorno. Lunedì

Oggi è la giornata dedicata a utilizzare il Melafonino per quello che è: un telefono cellulare. Vi dico subito che si tratta di computer comodo e bene organizzato e un telefono solo in seconda battuta. Si tratta ovviamente di un'impressione: fino ad una settimana fa viaggiavo con Nokia e la sua "filosofia" era quella a cui ero abituato da anni. Apple però non si smentisce mai.

Tra i tanti sensori che ha istallato nel telefono c'è ne è uno che appena si avvicina l'iPhone all'orecchio mette il telefono in standby: in questo modo si consuma di meno, si scalda meno e non si possono fare mosse inavvertite sullo schermo. Insomma più che un giochetto, un sensore che dovrebbero avere tutti i telefonini. A proposito di consumi le cose non stanno andando meglio.

I consumi Secondo la Apple questa è la situazione: Conversazione fino a 5 ore su rete 3G e fino a 10 ore su rete 2G; Internet fino a 5 ore su 3G e fino a 6 ore su Wi-Fi; Riproduzione video fino a 7 ore; Riproduzione audio fino a 24 ore e, infine, Standby fino a 300 ore. Di base per utilizzare bene l'iPhone si è collegati sempre alla rete Umts e dunque frullando i dati forniti dalla stessa Apple un po' di internet, posta e telefonate ci si tiene sul sicuro solo nel raggio di 5 ore. Cavetto Usb, quindi, sempre a portata di mano. Nella mia esperienza il telefono non riesce a fare più di 4,5 ore di conversazione in modalità 3G, dunque al di sotto delle previsioni della casa madre.

Per risparmiare si può manualmente (ho spiegato sopra come) tenere il Melafonino sempre sulla rete 2G e quando si ha bisogno di navigare saltare a quella più potente. Non è certo una soluzione comoda e non è affatto nella filosofia Apple, che all'inizio del nostro incontro ci aveva promesso anzi che surfare tra le varie reti (comprese quelle Wireless) sarebbe stato molto "smooth". Ciò è vero solo per il passaggio da rete telefonica a quelle Wi-Fi, operazione in effetti semplicissima.

Sim Card Se la vostra carta sim ha un password, quando riaccendete il telefono vi compare una scritta "Sim Bloccata" e sotto due bottoni da digitare: "Ok e Sblocca". Ho sbagliato spesso toccando istintivamente subito l'OK e dunque dovendo poi fare vari passaggi per sbloccare la Sim (fondamentalmente il passaggio più comodo e provare a fare un telefonata e dunque facendosi ridire che la sim è bloccata e dunque sbloccarla con il Pin). Sarebbe stato più intuitivo e facile che l'iPhone appena acceso vi chiedesse subito e semplicemente di digitare il vostro Pin.

Il proprio numero di telefono Trovare il proprio numero di telefono, sul telefono stesso, mi sembra impossibile. C'è anche da chiedersi perché mai uno dovrebbe cercare il proprio numero di telefono: sarebbe più pratico e normale ricordarselo. E dunque questa è una notazione solo per il sottoscritto (e forse pochi altri smanettoni di tessere sim) che ha ricevuto due tesserini in prova e dunque non ricorda il loro numero. Detto questo in "Impostazioni - Generali - Info" ti danno una caterva di informazioni appunto: network, brani presenti nell'iPod, video, immagini, capienza, spazio disponibile (io ne ho ancora 6 giga), versione, numero di serie, modello, indirizzo Wi-Fi, Bluetooth, Imei, ICCID e firmware. Tanto vale mettere anche il nostro numeretto di telefono.

Telefonare Per fare telefonate occorre passare per l'icona Telefono presente nell'Home e poi ci sono essenzialmente due alternative: digitare sul tastierino numerico o cercare tra i Contatti (così si chiama la rubrica) la persona che si intende chiamare. Il metodo più semplice, visto i numerosi contatti che generalmente si hanno, è quello di dare un toccatina sull'estremo superiore del telefono così da far comparire un menù di ricerca e poi la solita tastiera. Appena iniziate a digitare una lettera si selezionano tutti i nomi nella vostra rubrica con le lettere che mano mano si stanno digitando: semplice, ma occorre abituarsi. In una telefono tradizionale, telefonare è l’operazione base, la più tipica; sull'iPhone ci si deve abituare ad andare sul bottone Telefono, poi sul bottone Contatti, poi fare la toccatine sull'estremità dello schermo e infine si inzia con la tastiera a cercare il proprio contatto. Qualche passaggio di troppo, per chi vuole fare una semplice telefonata. L'alternativa è selezionare qualche nome e inserirlo in una pagina ad hoc chiamata "Preferiti", in modo tale da evitare uno dei passaggi che ho descritto sopra.

Il regsitro delle chiamate Nel registro delle telefonate (tasto Telefono nella Homepage e poi tastino in basso Recenti) compaiono indistintamente tutte le chiamate fatte e ricevute. Con un tasto in alto si selezionano solo le perse, che comunque sono evidenziate dal colore rosso. E poi c'è un tasto, sempre in alto, da sfiorare per cancellare tutto il registro. Sarebbe stato meglio distinguere (magari con colori diversi) anche le telefonate ricevute da quelle fatte. All'inzio la tecnologia dello sfioramento vi farà inavvertitamente fare delle telefonate a vuoto. Dal registro non capirete se siete stati finalmente chiamati dalla vostra dolce metà o deliziosa corteggiata oppure sia stata solo una vostra involontaria (un atto mancato direbbero gli psicologi) disattenzione nello sfiorare un nome e dunque nel chiamarlo. Inoltre c'è l'indicazione dell'orario a cui è stata fatta la telefonata, ma non la durata. Una prova in meno per capire se si è trattato di un tragico errore.


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