Quel tocco di fantasia che insegna ai bimbi l’amore per l’ambiente

«L'importanza del racconto e della fantasia come strumenti di comunicazione ed espressione. Perché è attraverso l'ascolto della favola che si vincono paure e timidezze, contribuendo attivamente e consapevolmente alla fase di crescita dei più piccoli». Interprete del messaggio è la giovane Francesca Podestà, architetto di professione, ma scrittrice, disegnatrice di favole, fumetti, testi e storie, per passione. Un dialogo aperto con il mondo dell'infanzia, il suo, che transita attraverso il linguaggio delle fiabe per trasmettere valori importanti come l'educazione ambientale, il rispetto degli animali e della natura. Senza dimenticare temi sociali drammatici come la lotta alla pedofilia. «Ho imparato, che vivere con i tempi di una favola aiuta a stare meglio - spiega Francesca -. Scrivo racconti e fiabe da sempre, ma soltanto da cinque anni ho iniziato a pubblicarli. Libero la fantasia, invento e scrivo. Comunico così con i bambini». Una passione per la letteratura infantile, che l'ha portata a pensare e a curare anche «Teo & Bea», il bimestrale che parla, racconta, illustra e spiega ai bambini - dagli asili ai piccoli studenti delle scuole elementari e medie - di una corretta educazione ambientale. «Si tratta di un periodico che affronta percorsi didattici specifici, come il riciclo della carta e dei materiali rinnovabili, del risparmio energetico e il corretto comportamento verso gli animali e la natura - precisa -. Argomenti che vengono trattati attraverso il linguaggio delle favole, giochi, storie e fumetti accompagnati da alcune schede didattiche, riassuntive ed esplicative». Un progetto editoriale partito a settembre - che vede la collaborazione dell'Ente nazionale protezione animali (Enpa), dell'Ente parco dell'Antola, quello delle Cinque Terre, dell'ospedale Gaslini e diverse associazioni culturali, che operano attraverso laboratori didattici, ludico e terapeutici. «Alla fine “Teo & Bea” è un progetto equiparabile a un manufatto architettonico - spiega divertita la giovane scrittrice -. Un binomio perfetto, perché costruire e progettare una casa è come costruire e progettare una favola». Sono cinquanta le pagine dei personaggi e dell'universo colorato del periodico, già consegnato in dieci scuole elementari nel centro di Genova e in molti reparti dell'ospedale pediatrico, che punta però a una distribuzione più ampia, confidando nelle tante collaborazioni. «Le tematiche trattate hanno un linguaggio semplice e descrittivo, grazie anche alle illustrazioni di Enrico Sanna. Tutto ruota all'interno del “Dolce Bosco”, dove Teo il lupo e Bea una bimba di sette anni vivono un'amicizia ricca di simbologia significativa, che si intreccia ad altri protagonisti come la saggia “Nonna Ucci” e alle idee di DeDè Tricot». Una passione per il mondo dell'infanzia che però non si esaurisce con «Teo & Bea». Francesca Podestà, è andata oltre, scommettendo anche sull'ideazione del laboratorio di "Scrittura Creativa per i Nonni", che si svolgerà in due incontri settimanali (martedì e giovedì) a partire dal 2 novembre in una delle sale di Villa Gruber in corso Solferino Promosso dall'associazione «Genovainedita Cultura», il laboratorio si propone di fornire ai nonni gli strumenti adatti per dialogare e avvicinare i propri nipoti al racconto di fiabe con lezioni che mirano all'approfondimento e all'ascolto «Un'idea che nasce dal fatto di voler catturare l'attenzione del bambino attraverso una favola che non va letta ma raccontata», conclude fiduciosa Francesca Podestà.