Quella notte del 27 dicembre quando viaggiò l’ultimo tram

Il 27 dicembre 1966 si concludeva a Genova l'era del tram. Inaugurata il 14 maggio 1893, con la prima tratta tra Corvetto e Manin, successivamente la rete tranviaria si estese raggiungendo nel 1897 Prato, nel 1899 Nervi, nel 1900 Pontedecimo e nel 1902 Voltri. I genovesi presero subito confidenza con il nuovo mezzo e l'Uite (Unione Italiana Tramways Elettrici) che gestiva il servizio, fu costretta ad istituire nuove linee. La massima espansione del servizio tranviario si raggiunge negli anni Trenta: in quel periodo entrano in servizio nuovi tram a carrelli come la vettura Casteggini (dal nome del suo progettista) tra il 1929 e il 1932, e la vettura «Genova» (la littorina) nel 1939. Negli anni Cinquanta inizia la sostituzione di alcune linee centrali e di altura con autobus e filobus. All'inizio degli anni Sessanta, il tram è ancora protagonista nei collegamenti tra le 4 direttrici e il centro città con 9 linee in esercizio e un parco di 253 vetture. Il 26 maggio 1964, si provvede all'eliminazione dei tram da Sampierdarena a Voltri. A Levante le ultime corse tranviarie per Nervi si effettuano il 10 novembre, e nel 1966 il tram circola soltanto in Val Bisagno, sulla linee 12 e 13, da viale Brigata Bisagno a Prato. Così il 27 dicembre 1966 Genova dà l'addio al tram, il congedo definitivo avviene alle 4.30 del mattino, quando l'ultima littorina, la «935», entra nel deposito di Prato dopo il servizio notturno.