Quelle gite «stupefacenti» che inziano sul web

MilanoIl rifornimento si programma con grande anticipo, settimane prima della partenza. E Internet diventa un magico libro delle istruzioni per pianificare lo sballo da gita minuto per minuto. Testimonianze ed esperti concordano: per i ragazzi di tutta Italia il cosiddetto «viaggio d’istruzione» è l’occasione migliore dell’anno per lasciarsi andare a stravizi extra. «L’essere in gruppo - dice Franco Lanzi, psicopatologo dell’età adolescente - allenta i freni inibitori».
E come li allenta. Marijuana, hashish e le cosiddette nuove droghe, che ormai sono tutt’altro che una novità: «spice» - mix di erbe aromatiche e sostanze sintetiche con effetti cinque volte superiori alla marijuana - e «skunk» - composti naturali e no, con effetti maggiori del venti per cento rispetto alla cannabis naturale. È questo il menù delle droghe che non possono mancare nel kit del perfetto studente in gita.
Si parte con la «raccolta fondi» tra compagni di classe, la cara vecchia colletta.Un sms all'amico dell'amico, poi l'incontro davanti al flipper e il gioco è fatto. Oppure un video su YouTube, cinquanta euro su una carta di credito prepagata, tipo la classica Postepay, e l'affare online si conclude direttamente a casa. È così che si costruisce il «divertimento stupefacente», molto prima di salire in pullman, perché è a casa che i ragazzi hanno contatti e riferimenti. In gita nemmeno un minuto deve essere rubato al puro divertimento. Stare tutti insieme nello stesso albergo per giorni con il blando controllo di un paio di insegnanti è la situazione ideale per scatenare anche i più timidi.
La cifra in ballo va dai quindici ai cinquanta euro a testa. Se l’acquisto è fatto sul web invece, diventano preziosi gli strumenti di pagamento discreti come la carta di credito prepagata o il paypal (il sistema che si usa per fare acquisti su eBay). Esiste una terza via, più rara e casalinga, che consiste nel coltivare marijuana sul proprio balcone, come faceva un ragazzo di Roma prima di essere arrestato il mese scorso.
È ancora il web che gli studenti consultano per imparare a «tirar su una canna», per scoprirne gli effetti, ma anche per entrare nel mondo, trascinati dalla curiosità. «Un tiro non fa male, dài, prova, vedrai che è divertente». Chi lo dice ride, salta e balla su un video, allora cresce la voglia di provare di persona. «I ragazzi sottovalutano gli effetti di queste sostanze - spiega Teodora Macchia, dell’Istituto superiore di sanità - non sanno che possono avere effetti esponenziali, anche maggiori di droghe come cocaina ed eroina, soprattutto se assunte insieme ad alcol o in presenza di disturbi circolatori e cardiaci. Si trovano mix difficili da individuare, com’è successo nel caso del ricovero di un giovane a Napoli»
E il risultato, oltre che in un elevato numero di interventi del pronto soccorso, è la ribellione di molti albergatori, per i quali lo sballo si traduce spesso in danni. E in tanti imitano l’Hotel Turin di Aosta, tra i primi a dichiarare il proprio albergo off limits per le gite.