Un quinto dell’elettricità dovrà essere «ecologico»

Bruxelles ha fatto del riscaldamento globale il punto centrale della sua strategia. Il nuovo obiettivo Ue per la riduzione del 20% dei gas serra è più ambizioso di quello esistente per un taglio dell'8% nelle emissioni nel periodo 2008-2012 adottato dai 15 membri Ue prima dell'allargamento del 2004, ma che diversi paesi fanno già fatica a raggiungere. Il 20% dell'energia Ue dovrebbe arrivare da fonti rinnovabili, come il vento, entro il 2020. E un altro 10% dai biocarburanti. La proposta, che deve essere approvata dai governi Ue, prevede anche che la percentuale di riduzione possa salire al 30% se altri Paesi in via di sviluppo si uniranno e fa parte di un più ampio progetto energetico europeo per far decollare i combustibili da fonti rinnovabili e ridurre il consumo d'energia. L'Ue ha rinnovato il suo appello agli Usa, primo inquinatore del mondo, affinché abbandonino le loro posizioni per condividere gli obbiettivi sulla riduzione delle emissioni. «Abbiamo bisogno di avere gli Stati Uniti al nostro fianco», ha detto il presidente della Commissione Barroso.