La Rai punisce Santoro: riequilibrare Annozero

Duro richiamo dai vertici Rai al conduttore per la puntata di <em>Annozero</em> sul terremoto (<strong><a href="/video.pic1?ID=vauro_terremoto">video</a></strong>). Sospeso il vignettista Vauro (<strong><a href="/fotogallery.pic1?ID=1104" target="_blank">guarda i disegni</a></strong>), che è subito<strong> <a href="/a.pic1?ID=344036">riciclato da Beppe Grillo</a></strong>. E stasera un'altra puntata sul sisma con Sabina Guzzanti

Roma - Un richiamo all'equilibrio e la sospensione di Vauro. Il direttore generale della Rai, Mauro Masi, ha chiesto a Michele Santoro che "sin dalla prossima puntata" di Annozero "siano attivati i necessari e doverosi riequilibri informativi specificatamente in ordine ai servizi andati in onda dall’Abruzzo". Non sono stati invece ravvisati sostanziali elementi di squilibrio nel dibattito svolto in studio nel corso della trasmissione. Il dg lo ha chiesto in una lettera inviata allo stesso Santoro e ai direttori del Tg3, Antonio Di Bella e di Raidue, Antonio Marano. Nella lettera è stata anche valutata "gravemente lesiva dei sentimenti di pietà dei defunti e in contrasto con i doveri e la missione del servizio pubblico la vignetta di Vauro Senesi Aumento delle cubature. Dei cimiteri". Di qui la decisione di sospendere il vignettista per una puntata in attesa delle decisioni del Cda di viale Mazzini. Il consiglio di amministrazione si riunirà mercoledì prossimo: la riunione dovrebbe aprirsi con una relazione del dg e del presidente proprio sul caso Annozero.

Vauro: "La satira è libertà"  "No alla censura! La satira è libertà!". Vauro risponde così, con poche parole pubblicate sull’home page del suo sito, alla scelta dei vertici di Viale Mazzini di sospendere il suo spazio ad Annozero. Sotto lo slogan, pubblicate tutte le vignette trasmesse durante l’ultima puntata del programma di Santoro, a cominciare da quella incriminata dall’azienda. Vignetta giudicata "gravemente lesiva dei sentimenti di pietà dei defunti e in contrasto con i doveri e la missione del servizio pubblico".

La replica a Masi Santoro, in una lettera al dg Masi, respinge gli addebiti e chiede di soprassedere sulla sospensione di Vauro, "una censura che produce una grave ferita per il nostro pubblico e per l’immagine della Rai". "Respingo - si legge nella lettera - gli addebiti che mi vengono mossi in quanto sono certo di aver esercitato con i miei collaboratori la professione di giornalista con grande correttezza. Inoltre, faccio presente che alla mia redazione non sono pervenute richieste di rettifica o annunci di iniziative legali da parte di alcuno. Riguardo ai rilievi sui singoli servizi - prosegue il giornalista - ribadisco che l’equilibrio di una trasmissione deve essere valutato nel suo complesso. Le nostre critiche alla mancata pianificazione dei soccorsi trovano ampia conferma nei giornali di tutto il mondo".

E Santoro torna in Abruzzo Michele Santoro non demorde e torna a occuparsi del sisma nella puntata di stasera di Annozero. Una decisione, per la verità, che era stata presa prima della richiesta di riequilibrio arrivata ieri dal vertice Rai. Non ci sarà Vauro, sospeso in via cautelativa dal dg Masi, ma non mancherà la satira: tornerà Sabina Guzzanti. A undici giorni dal sisma, Annozero si occuperà della ricostruzione, che costerà secondo una prima stima 12 miliardi di euro, e del rischio di infiltrazioni mafiose nella gestione dei fondi. "Caccia all'abusivo" è il titolo della puntata.

L'avvertimento di Franceschini "A me personalmente quella trasmissione non piace molto, ritengo ci siano troppe persone che pensano di avere la verità in tasca sempre e comunque. Ma ritengo che anche le cose che non piacciono non debbano essere censurate dalla politica". Così il segretario del Pd interviene in merito alla polemica scoppiata in seguito alla puntata della trasmissione Annozero di Santoro sul terremoto in Abruzzo. Per Franceschini, quindi, "le critiche sollevate sono del tutto legittime e in buona parte condivisibili, ma non deve mai esserci un atteggiamento sanzionatorio, perché va sempre rispettata fino in fondo la libertà di opinione e di stampa, anche del servizio pubblico. A noi - conclude - non verrebbe mai in mente di avere un atteggiamento sanzionatorio su ciò che non ci piace".

L'Idv: "Cose da regime" "Solo i regimi censurano la satira. La sospensione del vignettista Vauro è un fatto gravissimo, la dimostrazione della deriva autoritaria di questo governo e della volontà del centrodestra di controllare l’informazione e far tacere ogni voce di dissenso. Non è la prima volta che Berlusconi tenta di imbavagliare satira e informazione e di 'militarizzare' il servizio pubblico. Questa volta dopo aver fatto accordi spartitori con il Pd. Il risultato è una Rai sempre meno libera". Lo afferma il capogruppo Idv alla Camera Massimo Donadi.