Real alla decima potenza riapre i giochi nella Liga

Il Barcellona perde 4-3 con l'Atletico Madrid e il Real (10° successo di fila) ora è a solo 4 punti. In Inghilterra il Manchester vince ai rigori la Coppa di Lega contro il Tottenham. Crollo a sorpresa del Liverpool, bene il Chelsea. Bayern pari col Werder, doppietta di Pellé per l'AZ

INGHILTERRA. E tre. Dopo la supercoppa inglese ad agosto e il Mondiale Fifa per club a dicembre, il Manchester United porta a casa il terzo trofeo della stagione 2008-09 conquistando la Carling Cup, la coppa di lega inglese. Ci sono voluti i rigori per decidere la finale di Wembley contro i campioni in carica del Tottenham. Ma anche stavolta (dopo la finale di Champions vinta dal dischetto contro il Chelsea e la Community Shield vinta contro il Portsmouth) dagli undici metri i Red Devils sono stati infallibili: l'Inter è avvisata, meglio regolare la pratica nei tempi regolamentari. Con una squadra farcita di giovani e riserve, lo United si gode il trofeo ed esulta anche per i risultati delle rivali in Premiership. Già, perché i principali rivali del Liverpool, dopo la vittoria al Bernabeu sul Real Madrid, sono caduti a sorpresa al Riverside Stadium contro un Middlesbrough in crisi (autorete di Xabi Alonso e gol di Tuncay). I Reds vengono così raggiunti dal Chelsea, che con Hiddink sembra davvero rinato. A Stamford Bridge capitan Terry porta avanti i Blues, ma l'ex juventino Kapo pareggia per il Wigan: ci vuole la grinta di Lampard per il 2-1 in extremis che vale il secondo posto a 7 punti dal Manchester (che però deve recuperare contro il Sunderland). Ennesimo pareggio senza reti per l'Arsenal, bloccato da un Fulham sorprendente e ora a sei lunghezze dal quarto posto. Bene anche il West Ham di Zola, a cui basta un gol di Collison per battere il Manchester City e per agguantare il settimo posto.

SPAGNA. La Liga - che sembrava ormai in cassaforte del Barcellona - ci ha messo due settimane per tornare tremendamente in gioco. In tre giornate i catalani hanno perso otto punti di vantaggio sul Real Madrid, che ora è solo a 4 lunghezze dalla capolista. Non basta una partenza razzo al Barça contro l'Atletico Madrid. Ad Henry e Messi rispondono Forlan ed Aguero. Tutto da rifare. Ci pensa Henry, che sigla il terzo gol in quattro giorni e riporta avanti i blaugrana. Ma è un vantaggio illusorio, perché allo scadere gli stessi Forlan e Aguero ribaltano il match per il definitivo 4-3. I colchoneros fanno così un enorme favore agli odiati cugini del Real Madrid, con cui se la vedranno domenica nel derby della capitale. I blancos centrano la decima vittoria consecutiva e nell'altra metà della sfida incrociata Madrid-Barcellona regolano con i gol di Guti e Raul l'Espanyol di Montjuic. Al terzo posto si conferma il Siviglia, che vince 2-1 a Bilbao (doppietta di Kanoutè a ribaltare il vantaggio basco con Gabilondo) e stacca di 5 punti il Villarreal di Giuseppe Rossi. Per il Sottomarino Giallo solo 2-2 contro il Betis, con l'ex milanista Oliveira ancora in gol per gli andalusi. Nonostante la superiorità numerica, cade in casa contro il Valladolid il Valencia; belle vittorie in trasferta per il Recreativo a Malaga e per il Deportivo in casa del Numancia fanalino di coda.

GERMANIA. Tanto per cambiare, la Bundesliga vede un ribaltone al vertice. Tutto merito del Wolfsburg, la squadra più in forma del momento, che alla Nordbank Arena schianta per 3-1 l'Amburgo capolista con la doppietta di Grafite e l'ennesimo centro del bosniaco Dzeko. I verdi della Volkswagen, tra cui militano gli azzurri Barzagli e Zaccardo, agguantano così il quarto posto, in coabitazione con un Bayern Monaco che in campionato non è travolgente come in Champions: a Brema è solo 0-0 con il Werder. Del crollo interno dell'Amburgo, comunque, approfitta l'Hertha Berlino, che si riprende la leadership battendo il Borussia Moenchengladbach (in gol ancora l'ex Liverpool Voronin). Infine l'Hoffenheim, la matricola-simpatia, resiste a Dortmund e porta a casa un punticino che le consente di mantenere il terzo posto in classifica.

RESTO D'EUROPA. Giornata transitoria in Francia. Il Lione capolista inciampa nel Rennes, che pareggia allo scadere il gol di Kallstrom. Così i campioni in carica perdono due punti sul Paris Saint Germain, ora a sole quattro lunghezze (nel 4-1 parigino sul Nancy in rete l'ex romanista Giuly). Bene anche il Marsiglia, che con il gol del neo-acquisto Brandao (arrivato a gennaio dallo Shakhtar) passa a Caen. Non perde colpi neppure il Bordeaux di Gourcuff, a cui basta un gol di Chamakh per regolare il Lorient. In Scozia proseguono a braccetto le squadre di Glasgow. Ai Rangers basta un golletto del capitano Barry Ferguson per passare sul campo dell'Hamilton, mentre il Celtic fa le cose in grande e ne rifila 7 al St. Mirren (tripletta dell'ex reggino Nakamura). Finisce in parità in Portogallo il match clou tra il Porto capolista e lo Sporting Lisbona, reduce dal 5-0 interno subito in Champions League dal Bayern Monaco. In Liga Sagres i biancoverdi sono più combattivi e i Dragoes si accontentano dello 0-0. Un pareggio che consente al Benfica (2-1 sul Leixoes, in rete l'ex fiorentino Nuno Gomes) di rosicchiare due punti e di portarsi a due lunghezze dal Porto. Procede incessante in Olanda la corsa dell'AZ Alkmaar. Nel 3-0 sul Groningen, però, stavolta ha un ruolo da protagonista l'azzurrino Graziano Pellè, finalmente autore di una doppietta. Alle spalle della capolista non sbagliano Twente e Ajax (rispettivamente a 9 e 12 lunghezze di distacco), che battono Den Haag e Utrecht. Cade in casa sotto i colpi dell'Heerenveen il Psv Eindhoven.