Reggina, che ritmo: la viola si salva

Primo pari dell’anno: la Fiorentina frena davanti ai calabresi che riescono ad annullare il bomber Toni

Antonello Lupis

da Reggio Calabria

Partita bellissima e ricca di emozioni, che la Reggina avrebbe sicuramente meritato di vincere. Di fronte ai più quotati avversari i padroni di casa hanno creato gioco, spettacolo e più di una mezza dozzina di nitidissime occasioni da rete. Per oltre un'ora, insomma, la Fiorentina è stata in balìa dei calabresi, bravi a chiudere spesso gli ospiti nella propria area. In ombra il capocannoniere del campionato e centravanti della Nazionale, Luca Toni. Sottotono anche Brocchi, Pasqual, Donadel e Montolivo. Appena sufficienti Fiore e Jorgensen. Splendido, invece, nonostante qualche acciacco fisico, il sempreverde Ciccio Cozza, vera anima della squadra calabrese, orfana, contro i gigliati del sanguigno Tedesco, appiedato dal giudice sportivo. Disastrosa, come sempre, visto che pure stavolta è riuscito a scontentare tutti e ad accendere gli animi, la direzione di Farina, un arbitro ormai da mandare al più presto in pensione.
La fase iniziale del match è di studio per entrambe le contendenti, schierate sul rettangolo di gioco del Granillo, dai tecnici Mazzarri e Prandelli, con un solo attaccante di ruolo (Amoruso da un lato, Toni dall'altro). Folte e ben munite, invece, le due cerniere centrali. Con il passare dei minuti, però, a vivacizzare il gioco ci pensano Cozza (che per l’ammonizione rimediata salterà la Juve), Mesto e Paredes per i calabresi, Fiore e Jorgensen per i toscani. A rischiare di meno è la Reggina. Per gli ospiti i problemi maggiori arrivano dalla corsia esterna destra dove Mesto, Paredes e Cozza, oltre a stringere a tenaglia il duo gigliato Pasqual e Jorgensen, creano pericoli seri ai viola negli ultimi venti metri di terreno di gioco. E difatti al primo vero affondo (11') la Reggina passa meritatamente. Su un millimetrico corner del fantasista Cozza e successiva deviazione, di testa, in area di Vigiani, è il liberissimo Lucarelli a battere dalla corta distanza con un piattone sinistro Frey.
La reazione dei viola è veemente tant'è che, al 13', su un traversone dalla destra di Fiore e spizzicata di testa di Toni, è Jorgensen, sempre di testa, a battere inesorabilmente Pavarini e a ristabilire così la parità. Al 16' e al 18' è ancora la Reggina a sfiorare il raddoppio, prima con Modesto e poi con Cozza: sulle due conclusioni è bravissimo Frey a deviare in tuffo l'attrezzo. Il pressing alto e asfissiante dei calabresi e le veloci ripartenze di Mesto, Modesto e, in particolare, di Cozza, vera spina nel fianco dei viola, costringono i toscani a starsene rintanati nella propria metà campo, evitando così seri problemi all'estremo portiere Frey. Al 38', dopo uno splendido spunto di Cozza, è Amoroso, su assist di Paredes, a fallire per la Reggina il vantaggio a meno di due metri dalla linea di porta. Subito dopo è ancora Lucarelli a mandare di testa di poco alto sulla traversa il pallone. Poi, prima del riposo, tocca a Cozza e a Vigiani sfiorare la marcatura.
Nella ripresa il ritmo un tantino più basso spinge le due squadre a giocare di più a centrocampo. Al 6' è il neo entrato attaccante viola Bojinov (subentrato allo spento Montolivo) a impegnare, con un diagonale, il portiere calabrese Pavarini, che respinge in angolo. Al 10', invece, è il calabrese Amoruso a sbagliare clamorosamente, dalla corta distanza, una ghiotta occasione da rete dopo un assist del solito Cozza.
I cambi smorzano ulteriormente il ritmo del match tant'è che negli ultimi venti minuti le due squadre si accontentano del risultato senza creare più emozioni per gli addetti ai lavori e per il pubblico.