La regione studia nuove norme contro il bullismo

Bulli di tutto il Lazio, occhio alle spacconate. D’ora in poi potrebbero costarvi più care. È allo studio da parte del consiglio regionale una proposta di legge bipartisan che mira a prevenire e curare la devianza giovanile, bullismo in primo luogo. Un «cancro», quello delle pesanti prese in giro ai danni dei compagni più timidi e deboli, significativamente diffuso nelle scuole del Lazio. In 40 istituti scolastici è stata realizzata una ricerca per verificare l’incidenza del bullismo tra i pre-adolescenti che frequentano elementari e medie. Dai dati raccolti emerge che il fenomeno coinvolge oltre il 40 per cento dei bambini destinatari dell’indagine. Proprio dalle preoccupanti risultanze dello studio che la Pisana, mettendo «miracolosamente» d’accordo Pd e Pdl, ha preso spunto per porre rimedio a un disagio sociale che attanaglia sempre più famiglie nel Lazio. «Con la presente legge, la Regione Lazio si propone come battistrada nell’obiettivo di studiare, prevenire e contrastare la devianza giovanile - si legge nella relazione introduttiva alla proposta di legge - mediante la promozione, la progettazione, la pianificazione, l’organizzazione e il sostegno di tutte le attività e le azioni opportune e necessarie». Scendendo nel dettaglio, verranno organizzati corsi, convegni, incontri-dibattito, laboratori ludici e campagne di informazione per riaffermare nei giovani la cultura del rispetto delle regole, di se stessi e degli altri, dell’esercizio dei diritti e dell’osservanza dei doveri. Sarà stimolata, inoltre, una maggiore partecipazione dei genitori, degli insegnanti e degli operatori sociali che avrà la finalità di prevenire eventuali situazioni di disagio. Un ruolo centrale è dunque riservato alla famiglia a favore della quale la Regione promuoverà corsi teorico-pratici sui temi della genitorialità e delle fragilità familiari. Sempre sul fronte della prevenzione, l’amministrazione regionale finanzierà corsi di formazione del personale scolastico che insegnino idonee tecniche psico-pedagogiche e pratiche educative per un’efficace azione anti-bullismo. Ai minori vittime di atti di prepotenza verrà garantito il supporto di psicologi e assistenti sociali, a loro favore anche appositi programmi di sostegno. Tempi duri, insomma, per gli aficionados del bullismo.