Prima regola: sapere di che cosa si parla

(...) di più e meglio sui contenuti di quel che si vuol far passare per riforme, nascondendo solo dei tagli... di spesa?Non è a caso, non è perché mossi da... chissà quali altri interessi politici... è che le leggi che i signori Brunetta (per la parte dei tagli al Fondo di funzionamento ordinario degli atenei e quindi conseguentemente tagli al personale tutto, dal docente ordinario al precario ultradecennale pagato come co.co.co. e usato come dipendente a tutti gli effetti), Gelmini per quanto riguarda una riforma sulla scuola e sull'Università che vuole appiattire i nostri figli togliendo ore ai docenti della scuola primaria e secondaria, con la scusa di ridurre... non si capisce cosa... stipendi? o... programmi? cultura?
Magari prima di colpevolizzare i ragazzi che hanno preso delle iniziative, non sarebbe meglio dire a tutti di informarsi di leggere, di documentarsi e soprattutto di confrontarsi?
Nessuno e ribadisco nessuno, di nessun colore politico deve permettersi di imporre, su questo sono pienamente d’accordo, ma tutti hanno il dovere civico di conoscere prima di cosa si parla, cosa si contesta e quindi prendere posizioni, a favore o no non importa l'importante è sapere di cosa si parla... non creare solo dei mostri... perché... a prescindere (diceva Totò) tu sei di un altro colore quindi di sicuro sei sbagliato...
Io non so più di che colore sono... So che quel che vedo... non mi piace..., quel che esce dall'informazione è distorto..., ed io a fine anno o accetto uno stipendio molto ridotto rispetto al mio attuale da co.co.co. ... (e parlo di 1200 euro al mese non di miliardi...) o sono disoccupata... Grazie.