Il restauro della biblioteca fa scoprire un loggiato del ’500

«La prima volta che sono entrato in biblioteca volevo scappare». Lo rivela sorridendo l'architetto Giancarlo Ragazzi e mentre racconta gli sforzi per la realizzazione di questo progetto, i suoi occhi non riescono a nascondere una grande soddisfazione. «Era un gran caos...» e oggi pare impossibile crederci, perché dopo un restauro completo, la biblioteca Cinquecentesca Alcide De Gasperi del collegio San Carlo mostra un aspetto completamente nuovo e una collezione di libri antichi, dimenticata per decenni.
Risale al 2005 la firma del progetto di restauro della biblioteca, quando la Fondazione Collegio San Carlo in vista dei centoquarantesimo anniversario, ha affidato l'incarico agli architetti Giancarlo e Francesco Ragazzi dello studio Ragazzi and Partners. La sfida più grande? «Valorizzare questo patrimonio artistico rendendolo funzionale, perché durante i lavori non ci siamo mai potuti dimenticare che questo spazio sarebbe stato dedicato agli alunni del San Carlo. E poi quante sorprese». La prima: «Durante i lavori abbiamo scoperto l'esistenza di un loggiato cinquecentesco che era stato coperto dalla muratura indispensabile per costruire il secondo piano». Da qui l'idea di inserire elementi strutturali in acciaio per garantirgli staticità, restituendogli però la sua originaria bellezza. Meglio non distrarsi durante la visita alla biblioteca, si potrebbero perdere dei particolari preziosi. Alzando lo sguardo vicino alle finestre si possono ammirare le volte a crociera che sono state valorizzate da una particolare illuminazione a led mimetica inserita sulle catene delle volte. «Lavorare con la Sovrintendenza è stato sì un vincolo, ma anche un grande stimolo - continua Ragazzi - L'architetto è solo il regista e questo tipo di lavoro va sempre fatto in equipe». Dal restauro all'arredamento. Vetro, alluminio e acciaio: la scelta dei materiali è stata volutamente fatta in contrasto con l’ambiente valorizzato dal restauro. Il tutto, seguendo le linee guida dell'Ifla (International Federation of Libraries Associations) con supporti informatici e immagini Hi-Tech per rendere multimediale la nuova biblioteca. Un luogo pensato per le esigenze didattiche e di ricerca del Collegio, ma anche aperto e vivo nei confronti della città.