Riconoscere i meriti

(...) e che il recupero(?) del Ponente è molto dubbio. Ma perché non riconoscere che un sindaco deve governare per tutti? Sulla moschea Marta ha solo superato l'ottusa e sospetta insensatezza della decisione della giunta Pericu e sulla goffa e ipocrita generosità di clero e laici cattolici progressisti verso la propria estinzione più o meno pacifica. Sulla sicurezza ha capito che sono i lavoratori, i poveri e i deboli, a subire le peggiori conseguenze della violenza spicciola e diffusa; sui nomadi, che non possono essere bloccati in edifici della comunità cittadina; sulla prostituzione a cielo aperto, che sfruttamento, violenza, abuso di minorenni, indegno costume di adulteri e mascalzoni possono rientrare tra le libertà erotiche che tanto attraggono gli ambienti chic di cui si è arricchita l'attuale sinistra. Come non dare atto che la Vincenzi ha scelto di rappresentare il senso comune nella città? Ma già le narici di estrema si sono arricciate e vedrete quali progressivi sentimenti sproloquieranno contro Marta. Quanto a Musso sta verificando che la sua vittoria morale e intellettuale produce frutti e si attenderebbe un qualche riconoscimento o almeno le scuse per la rude e goffa propaganda che abbiamo patito insieme. Ma c'è il potere, più o meno legittimo e l'autorità che viene dalla verità e bontà delle idee dei programmi. Gramsci diceva che nella cultura ci può essere egemonia anche prima del potere. A Genova le idee della sinistra hanno ceduto di fronte allo sviluppo economico,industriale,alla dignità della coscienza dei lavoratori e delle loro famiglie. Il ponente è la prova del fallimento, e tolti gli eventi finanziati da Roma e gli affari delle varianti del piano regolatore le politiche di centro sinistra hanno lasciato declino biologico, economico, religioso e sociale. Se la Vincenzi conscia del declino e di essere all'ultima spiaggia della sinistra confusa e fallimentare, inverte sulla linea di una politica liberale, e solidale seria, va approvata, ponendo semmai il problema ai suoi alleati.