Ricreate in laboratorio le temperature del Big Bang

Qualche giorno fa, Vittorio Feltri, scriveva nel suo editoriale che nei nostri giorni «l'orgoglio omosessuale è approvato, incoraggiato dal cinema, dalla letteratura, dalla politica e dal giornalismo; mentre l'orgoglio eterosessuale è giudicato inopportuno, offensivo, meritevole di biasimo».Vero.
Le norme morali sono cambiate e ricambiate per tutto il corso della storia e a periodi di tolleranza si sono alternati periodi di norme etiche più severe.
Oggi sono tanti i mezzi attualmente usati per promuovere l'omosessualità. Oltre a quelli menzionati dal nostro direttore potremmo aggiungere anche la classe medica. Tradizionalmente i medici consideravano l'omosessualità una malattia. Ma nel 1973 l'Associazione Americana di Psichiatria dichiarò che l'omosessualità non sarebbe stata più considerata una malattia mentale.
Mentre nel passato la maggioranza disapprovava fortemente le relazioni tra persone dello stesso sesso, non è esagerato dire che oggi sono sempre di più le persone che le considerano "alla moda". In certi ambienti si può rischiare di apparire come "anormali" se attratti dall'altro sesso. Eppure viviamo in un paese che si dice "cristiano" e il Nuovo Testamento su questo argomento esplicita pensieri non proprio in linea con "l'orgoglio gay".
È scritto nella prima lettera di Paolo ai Corinti 6,9-10: «O non sapete che gli ingiusti non erediteranno il Regno di Dio? Non illudetevi: né gli impuri, né gli idolatri, né gli adulteri, né gli effeminati , né i depravati , né i ladri, né i cupidi, né gli ubriaconi, né i maldicenti, né i rapaci erediteranno il Regno di Dio ( La Bibbia - edizioni paoline)». Da notare che Paolo menzionò specificamente sia coloro che evidentemente assumono un ruolo sessuale passivo sia quelli che assumono un ruolo "maschile" più attivo nei loro rapporti. In questo modo rese chiaro che Dio disapprova tutti gli atti omosessuali.
Questo è evidente anche dalle parole di Paolo riportate in Romani 1,18-27: «Infatti l'ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empietà e ogni ingiustizia di uomini che soffocano la verità nell'ingiustizia…Perciò Dio li ha abbandonati all'impurità secondo i desideri del loro cuore, tanto da disonorare fra loro i propri corpi……Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami; infatti, le loro femmine hanno cambiato i rapporti naturali in quelli contro natura. Similmente anche i maschi, lasciando il rapporto naturale con la femmina, si sono accesi di desiderio gli uni per gli altri, commettendo atti ignominiosi maschi con maschi" (La Bibbia di Gerusalemme - EDB)
Qui Paolo condannò specificamente sia l'omosessualità maschile che quella femminile. Condannò le pratiche omosessuali definendole innaturali e “ignominiose“. Per chi non crede queste parole appaiono del tutto superate, antiquate; ma valgono per i cattolici? A tal proposito recita il catechismo della chiesa cattolica: «Appoggiandosi sulla Sacra Scrittura, che presenta le relazioni omosessuali come gravi depravazioni, la Tradizione ha sempre dichiarato che " gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati ". Sono contrari alla legge naturale. Precludono all'atto sessuale il dono della vita. Non sono il frutto di una vera complementarità affettiva e sessuale. In nessun caso possono essere approvati».
Quanto sopra per chiarezza, non per avallare persecuzioni, discriminazioni, ecc.ecc.