Rifiuti, il Pd a Caldoro: "Trova altre discariche" Chiaiano viene occupata

Emergenza infinita a Napoli: 22 tonnellate di rifiuti in strada, la cava di Quarto in fiamme, disinfestazioni in corso per allontanare i topi. E la sinistra cosa fa? Occupa Chiaiano ma vuole nuove discariche

Napoli - Un'emergenza drammatica, infinita. Per le strade di Napoli e provincia giacciono almeno 22 tonnellate di rifiuti. Anche il centro del capoluogo campano è invaso dai sacchetti. Mentre continua l'incendio nella cava di Quarto, ai cittadini non resta altro che bagnare e disinfettare il pattume per diminuire il cattivo odore e la proliferazione di insetti e topi. E la sinistra cosa fa? Occupa e lancia appelli. Dopo che, in mattinata, un gruppo di attivisti ha invaso la zona militare all’interno della quale si insedia la discarica di Chiaiano, il Partito democratico ha lanciato un appello al governatore Stefano Caldoro affinché individui nuove discariche. E' una sinistra in corto circuito, insomma. Basta ascoltare i manifestanti che in mattinata hanno assediato Chiaiano: "L’occupazione di oggi è per ribadire che questa terra è nostra e qualcuno dopo averla avvelenata per tre anni ora la vuole occupare nuovamente".

Ancora occupazioni a Napoli I napoletani tornano a dire "no" alla discarica di Chiaiano facendo salire nuovamente la tensione e ostacolando lo smaltimento dei rifiuti che, da mesi ormai, riempiono le strade del capoluogo campano. "Siamo stanchi di sentire personaggi come Cesaro, Vardè, Caldoro, per non parlare dello squallido lerciume leghista - proseguono Antonio Musella ed Egidio Giordano - parlare di ampliamento, nuove discariche. Noi non ne possiamo più come tutta Napoli, una città che vuole voltare pagina affermando le alternative che, oltre ad essere adatte alla nostra regione, sono infinitamente più convenienti sul piano economico, come il Trattamento Meccanico Manuale". Tra i manifestanti che si trovano all’interno della discarica anche il consigliere comunale Pietro Rinaldi, diretta espressione dei comitati di Chiaiano: "Il mio compito è quello di essere uno strumento dei movimenti per questo sono convinto che con ogni mezzo necessario, a partire dalla legittimità del diritto di resistenza, vada impedita la costruzione di discariche ed inceneritori". "Davanti al ricatto di Caldoro che vuole imporre a Napoli scelte che l’amministrazione non condivide - conclude Rinaldi - dobbiamo far sentire forte la mobilitazione civica e popolare contro la logica di discariche ed inceneritori".

L'intervento delle forze dell'ordine Polizia e carabinieri sono giunti sul posto, mentre i militari armati all’interno dello sversatoio continuano a vigilare sugli occupanti. Quattro gli identificati dalle forze dell’ordine, tra cui anche il consigliere Rinaldi. Mercoledi scorso la ripresa delle mobilitazioni a Chiaiano aveva visto sfilare un corteo spontaneo di circa 500 persone, mentre ieri c’è stato un consiglio straordinario dell’VIII Municipalità sulla questione, al quale hanno partecipato anche il presidente del Consiglio comunale di Mugnano e il vicesindaco di Marano. Il Consiglio si è concluso con la presa di posizione dei presenti contro qualsiasi progetto di ampliamento e nuove discariche. I manifestanti che occupano la discarica fanno  sapere che non intendono in nessun modo lasciare la zona militare e chiedono un incontro col commissario straordinario Vardè e con l’assessore regionale ai rifiuti Romano.

E il Pd chiede di inviduare nuove discariche Una serie di emendamenti al decreto legge del governo sui rifiuti, che verrà votato la prossima settimana alla Camera, sono stati presentati nel corso di una conferenza stampa nella sede del Pd Campania. Presenti, oltre al segretario regionale campano Enzo Amendola e al commissario provinciale Pd Napoli Andrea Orlando, il responsabile ciclo rifiuti dei deputati Pd Fulvio Bonavitacola e la responsabile ambiente della segreteria nazionale del Pd Stella Bianchi. Tra gli emendamenti, spicca quello che prevede che sia il presidente della Regione Campania a individuare le discariche in grado di accogliere i rifiuti di Napoli e provincia, sulla base del parere di una commissione tecnico-scientifica composta da esperti nominata dal Ministero dell’Ambiente, sentiti l’Istituto superiore di Sanità, il Cnr, l’Enea e la Crui. Sull’individuazione dei siti delle discariche da parte della commissione di esperti il Pd assicura il proprio parere positivo: "Sono disponibili le altre forze politiche a fare lo stesso e a legarsi a questo patto?", chiede Orlando, che sottolinea come "in questo momento sia più importante trovare le discariche piuttosto che parlare di impiantistica, nei confronti della quale non abbiamo comunque alcun veto ideologico".