Riscoppia la guerra sull'oro blu

L'acqua è sicuramente fonte di vita ma anche motivo di discordia. E se a tediare le cronache passate è stata la sua privatizzazione, ecco che ritorna alla ribalta con un «non-nuovo» interrogativo: di bottiglia o di rubinetto, qual è l'acqua più buona? A riportare il tema sul banco degli imputati ci hanno pensato Coop e Mineracqua, la Federazione italiana delle industrie delle acque minerali. Motivo della discordia è la campagna della catena di distribuzione «Acqua di casa mia» che ha scaturito una pronta risposta da parte delle industrie: «Acqua molto più che potabile». Ma da che parte sta la ragione?
«Nessuna delle due è migliore» risponde Andrea Ghiselli, ricercatore dell'Inran, Istituto nazionale di ricerca per alimenti. Più che potabile, l'acqua in bottiglia «è più costosa» e «ci sono alcuni posti in Italia in cui l'acqua potabile è stupenda». Ma non si può generalizzare: «esistono delle eccezioni». È importante, però, ricordare, come suggerisce il ricercatore, «l'importanza del calcio», mentre del sodio «ci interessa poco», facendo così crollare il «mito» pubblicitario della particella di sodio che vaga sconsolata nelle bottiglie.
Il segreto della scelta, dunque, «sta nel vedere la composizione dell'acqua. Per quella in bottiglia, ovviamente è più facile perchè ha l'etichetta», mentre per quella del rubinetto «a volte ci si scontra con siti di difficile accesso. Sarebbe carino un sito dedicato che riporti tutte le composizioni». Condivide l'Associazione dei consumatori, Federconsumatori, che per incentivare il consumo di acqua locale, suggerisce all'ente o l'azienda erogatrice del servizio di informare i cittadini sulla composizione chimica dell'acqua distribuita.
Una soluzione «potrebbe essere il comunicare in bolletta almeno 2 volte l'anno la composizione» spiega il presidente di Federconsumatori, Rosario Trefiletti. Anche perché, aggiunge, «l'acqua del rubinetto è preferibile sia per l'ambiente che per le tasche». Secondo una ricerca dell'associazione, bevendo l'acqua di rubinetto, una famiglia (che consuma mediamente 3 litri di acqua al giorno) risparmia 425,65 euro all'anno. Un dato non proprio condiviso da Mineracqua, la Federazione italiana delle industrie delle acque minerali.