Ritarda ancora il rimpasto I Responsabili in attesa: "Per ora passo indietro"

Seganli di fumo
poco rassicuranti dai Responsabili al governo: sei assenti al
momento del voto in aula sul Def. Un segnale chiaro al
premier di forte malumore per un rimpasto che tarda ad
arrivare

Roma - Per ora "facciamo un passo indietro, non poniamo il problema al governo, vogliamo invece interloquire con Lega e Pdl e lavorare per le priorità del Paese". Al termine della riunione del gruppo, il capogruppo dei Responsabili Luciano Sardelli ha spiegato che è stato deciso di "non ritenere assolutamente prioritaria la definizione degli assetti di governo". Iniziativa Responsabile "si impegna per il rilancio e il sostegno all’azione complessiva dell’esecutivo e del premier". Nel promeriggio il gruppo aveva lanciato un segnale chiaro al momento del voto in aula sul Def. Sei le assenze in Iniziativa reponsabile: due deputati erano in missione e quattro non hanno partecipato al voto: Giuseppe Gianni, Paolo Guzzanti, Francesco Pionati e Maria Grazia Siliquini. Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, non ha nascosto il suo stato d'animo nei colloqui avuti oggi: è preoccupato perché la fase è "delicata" e i problemi da fronteggiare sono tanti.

Passo indietro dei Responsabili Il gruppo dei Responsabili che si è riunito nel pomeriggio per un esame della situazione politica del Paese "riafferma la sua leale azione per assicurare stabilità e rafforzare il governo Berlusconi" alla luce della crisi in atto nell’area mediterranea e la situazione economica per le quali serve "garantire la più alta coesione possibile nella maggioranza per continuare nel percorso delle riforme di cui l’Italia necessita". "In questo contesto particolarmente critico il gruppo di Iniziativa responsabile anche rispetto ad alcune notizie fuorvianti riportate dalla stampa afferma di non ritenere assolutamente prioritaria la definizione degli assetti di governo ma si impegna per il rilancio ed il sostegno all’azione complessiva dell’esecutivo e del premier".

Il Cav verso il rimpasto Ad ogni modo la seconda tranche del rimpasto dovrebbe concretizzarsi la settimana prossima. L'orientamento del premier sarebbe quello di assegnare tutte le poltrone disponibili da vice ministro e sottosegretario ai Responsabili e questo non solo per tenere buoni gli esponenti del gruppo nato dopo il 14 dicembre, ma anche per evitare che si aprano nuove polemiche interne al Pdl con la promozione al governo di alcuni parlamentari. Resterà invece ancora vacante la poltrona di ministro delle Politiche Ue, che Berlusconi spera di assegnare a futuristi "di rientro" come Adolfo Urso o Andrea Ronchi.