Ritrovate 271 opere di Picasso Erano a casa dell'ex elettricista

Quasi 300 quadri di Pablo Picasso, del valore di 60 milioni di euro, sono stati sequestrati a casa dell'ex elettricista del pittore. Che sostiene di averle ricevute in dono. Per gli eredi non è così, ma si tratterebbe di ricettazione

Parigi - Più di 270 opere di Pablo Picasso sono state sequestrate il 5 novembre scorso nell'abitazione dell'ex elettricista del pittore a Mouans-Sartoux, nel Sud della Francia. Il tutto per un valore complessivo di circa 60 milioni di euro. Ed è già scoppiata una battaglia legale tra il possessore delle opere e gli eredi dell'artista.

I fatti Nel gennaio scorso, Pierre Le Guennec, di 71 anni, che aveva lavorato all’installazione di sistemi d’allarme in una serie di residenze di Picasso, tra cui una villa a Cannes, negli ultimi tre anni di vita del maestro (Picasso è morto nel 1973)contatta il figlio del pittor, Claude, per farsi autenticare una serie di litografie, collage e acquarelli. A settembre, segue un incontro di persona a Parigi per autenticare 175 pezzi che non figurano nell’inventario ufficiale delle opere di Picasso. Opere ben conservate e che risalirebbero al periodo 1930-32.Una volta accertata l'autenticità è scattata la denuncia del figlio di Picasso alle autorità per ricettazione.

Battaglia legale Secondo Claude Picasso, il padre non regalava mai opere in blocco e comunque quando faceva doni, ne lasciava sempre traccia. "È sicuro che Pablo Picasso fosse abbastanza generoso: ma datava, firmava e dedicava sempre le due donazioni, perché sapeva che (i beneficiari) avrebbero potute venderle in caso di necessità", ha detto Claude al quotidiano francese Liberation. L’erede ha spiegato che, più che per interesse economico, ha presentato la denuncia per evitare che le opere si disperdano, il che ne renderebbe difficile lo studio.

Le opere Dopo la sua denuncia, gli agenti dell’Ufficio Centrale contro il Traffico di Beni Culturali si sono mossi immediatamente e hanno posto sotto sequestro la collezione, che adesso si trova al sicuro in alcuni locali alle porte di Parigi.  Tra le opere figurano nove lavori cubisti che, da soli, valgono 40 milioni di euro, risalenti all’inizio del secondo decennio del secolo (una fase in cui molte opere dell’artista sono andate perdute); inoltre un acquerello del periodo "blu", ritratti della prima moglie Olga e una serie di gouache. Di contro, l'elettricista sostiene di aver ricevuto in dono la collezione direttamente da Pablo Picasso.