Robinho: «A Milano ho imparato a giocare per la squadra»

Il brasiliano, arrivato dal Manchester City al Milan nell'estate del 2010 racconta la sua esperienza in rossonero: «Sto vivendo un bel momento qui al Milan, è un club che adora noi brasiliani, ci tratta bene e più passano i giorni, più mi sento a casa»

Finalmente ha trovato l'ambiente giusto. Dopo l'esperienza al Real Madrid tra alti e bassi e la parentesi negativa al Manchester City, Robinho ha trovato nel Milan il club perfetto per proseguire la sua carriera nel Vecchio Continente.
«Sto vivendo un bel momento qui al Milan - racconta a globoesporte.com - è un club che adora noi brasiliani, ci tratta bene e più passano i giorni, più mi sento a casa. Sono molto felice qui. Anche a Madrid era bello, parliamo di un top club e per un brasiliano è più facile adattarsi al calcio spagnolo ma qui è diverso. C'è un affetto, un'accoglienza che non mi aspettavo».
Arrivato nell'estate 2010, Robinho si è ritagliato uno spazio importante nel Milan e questo perché, rispetto al passato, si sacrifica molto di più per la squadra. «Ho cambiato il mio modo di giocare ma senza perdere la mia allegria - confessa - Il calcio europeo mi ha insegnato a giocare di più per la squadra e mettere un po' da parte l'individualità».
Guardandosi indietro, Robinho racconta che «sono andato via dal Real perché ritenevo che non mi stavano valorizzando ma sono finito in un calcio dove per un brasiliano è difficile adattarsi. Oggi non andrei più al Manchester City perché l'Inghilterra non è un buon Paese per il mio calcio. Ma non mi pento di aver lasciato il Real, semmai del modo in cui me ne sono andato, litigando, non ha fatto bene né alla mia immagine né a quella del club. Ma ora sono felice al Milan, gioco, sono utile alla squadra e questa è la cosa più importante».