Roland Garros, grande impresa della Schiavone Lotta e batte pure la Pavlyuchenkova: semifinale

L'italiana, vincitrice lo scorso anno, continua la sua incredibile marcia. La russa, numero 14, parte a razzo e chiude 6-1 il primo set. Poi ha un passaggio a vuoto alla fine del secondo e la Leonessa ne approfitta: 7-5. Ma Francesca rischia di compromettere tutto sul più bello: da 5-1 a 5-5 nel terzo. Poi chiude 7-5

Parigi - La zampata della Leonessa. Francesca Schiavone soffre che di più non si potrebbe, ma alla fine porta a casa una partita prima persa e strapersa, poi vinta e stravinta, ma che sul più bello stava per scivolarle dalle mani. L'italiana batte 1-6, 7-5, 7-5 la russa Anastasia Pavlyuchenkova, numero 14 del seeding, e vola alle semifinali del Roland Garros, lo slam parigino che lo scorso anno l'ha lanciata nell'olimpo del tennis femminile. In semifinale la milanese affronterà la vincente della sfida fra la francese Marion Bartoli (numero 11 del tabellone) che ha eliminato la russa Svetlana Kuznetsova (numero 13) 7-6 (4), 6-4. Tifo contro garantito per l'unica transalpina rimasta in tabellone. Della Bartoli la Schiavone dice: "Usa le due mani, quindi è fondamentale tenerla fuori dal campo".

Che fatica La Schiavone parte malissimo cedendo il servizio per due volte nei primi tre game. La Pavlyuchenkova prende il largo, non regala niente, pesca righe su righe e chiude il primo set 6-1 in appena 27’. La Leonessa non trova ritmo e i suoi colpi finiscono sempre in corridoio. Potrebbe rimettersi in carreggiata all’inizio del secondo set, ma sull’1-1 spreca due palle break. La 19enne russa strappa il servizio alla milanese e si invola sul 4-1. Sembra finita, ma alla Pavlyuchenkova viene il "braccino". La Schiavone, con le spalle al muro, riduce il gap. Risale fino al 3-4 grazie al primo laboriosissimo break della giornata e chiude la rimonta sul 4-4. Sul 5-5, la detentrice del titolo trova fiducia e accelera: altro break, 6-5, e chiusura 7-5 dopo 1h27’ di battaglia. Poi la Schiavone va via in scioltezza. Apre alla grande la terza e decisiva partita: splendido passante di rovescio incrociato e break per l’1-0. La Pavlyuchenkova, in crisi di fiducia, spreca l’opportunità per agganciare subito l’1-1 e, davanti a una rivale in condizioni atletiche strepitose, si demoralizza. Francesca, avanti 3-0, prova a complicarsi la vita cedendo il servizio. Il passaggio a vuoto, però, è brevissimo. L'azzurra scappa sul 5-1. Finita? Nemmeno per idea. La Pavluchenkova ritrova i colpi del primo set e risorge infilando quattro giochi consecutivi fino al 5-5. A questo punto la Schiavone si scuote. Ultimo sforzo per il 7-5 (al terzo match point) dopo 2h34' di gioco.

La Schiavone: "Sono un diesel" "Nel finale gioco sempre meglio. All’inizio sono un po' un diesel. Infatti non riuscivo a tenere la palla in campo, poi dopo il 6-1 mi sono detta che dovevo continuare e non mollare. E allora sono riuscita a rientrare". La Schiavone non nasconde la soddisfazione per la qualificazione sofferta alla semifinale del Roland Garros e fa i complimenti all’avversaria, la 19enne Pavlyuchenkova. "Lei ha giocato molto bene - ha detto la campionessa in carica del torneo parigino dello slam -, ma ha meno esperienza di me. I miei 30 anni sono ben serviti".