Roma, falliti due blitz degli anti-G8: 6 fermati

Oggi il vertice dei ministri degli Interni e della Giustizia del G8 nella Capitale. Falliti due diversi tentativi di blitz da parte dei no global. Prima all'anagrafe e poi al ministero della Marina. Sei giovani fermati per l'identificazione. Ora gli antagonisti sono a Santa Maria Maggiore

Roma - Due blitz falliti, 16 no global arrestati. È fallito anche il secondo tentativo della rete anti-G8 che protesta, in occasione della riunione dei ministri degli Interni e della Giustizia del G8, contro le politiche dell’immigrazione. Stamane la prima azione aveva colpito l’anagrafe di via Petroselli. Secondo obiettivo era il ministero della Marina, ma sul Lungotevere gli attivisti della rete anti-G8 sono stati intercettati dalle forze di polizia e costretti a ripiegare in via Maria Adelaide all’interno di un edificio occupato da Action.

A Santa Maria Maggiore Oltre 50 manifestanti no global sono entrati nella basilica di Santa Maria Maggiore. Molti di loro espongono immagini che ritraggono un immigrato, chiamato "San papier", in ricordo dei "sans papier" francesi che anni fa occuparono alcune chiese a Parigi. "San Papier è il protettore dei migranti della terra", urlano i no global. All’esterno ci sono stati momenti di tensione quando i manifestanti sono stati respinti da agenti della polizia del Vaticano. L’entrata della basilica è stata bloccata, l’accesso in chiesa è consentito solo ai turisti. All’esterno della basilica i manifestanti espongono uno striscione con scritto "siamo tutti clandestini no al pacchetto sicurezza, no al G8". La basilica di Santa Maria Maggiore è stata scelta per il blitz dei no global anche perché, spiegano i manifestanti, "si trova nel quartiere multietnico dell’Esquilino".

I fermati Secondo quanto hanno riferito i militanti della rete anti-G8, sei giovani sono stati fermati (tra di loro anche un minorenne), anche se la questura ha chiarito che si tratta solo di fermi per identificazione. Attualmente i no global sono all’interno dell’edificio che è circondato da polizia e carabinieri. Anche il ministero della Marina, obiettivo dichiarato dell’azione dimostrativa anti-G8, è presidiata da questa mattina da decine decine di uomini delle forze dell’ordine. Dunque, è evidente, che polizia e carabinieri sapevano esattamente quello che sarebbe successo.

Gli obiettivi Il ministero della Marina militare, come annuncia un volantino in cui si denuncia la violazione dei diritti fondamentali dell’uomo nei confronti dei migranti, è stato scelto perché "la nave Spica respinge i barconi della disperazione violando decine di norme che regolano il diritto dell’uomo a cercare per una vita migliore". Per questo la rete no-G8 chiede a chi "è complice di questo atroce sistema di disertare, di rifiutarsi e di non obbedire a chi è colpevole di morte".