Roma, galeotto fu Facebook... Scopre corna e non si sposa più

Si devono sposare l'8 maggio, per il ricevimento sono previsti 548 invitati. Su Facebook lei scopre foto di lui compromettenti. E fa saltare le nozze. Poi si vendica e tappezza la città di volantini. Ma forse è solo una trovata pubblicitaria. <strong><a href="/video.pic1?ID=traditore_facebook">Guarda il video</a></strong>

Roma - La storia puzza di trovata pubblicitaria ma ve la raccontiamo ugualmente. Due giovani di Roma si devono sposare. La data è fissata da tempo: l'8 maggio. Ormai manca poco. Si preannuncia un mega-ricevimento: 548 invitati. Le foto della festa di addio al celibato finiscono su Facebook: lei scopre le foto di lui un po' troppo imbarazzanti. Il matrimonio salta. Ma non basta. Scatta la vendetta. Su facebook, ma non solo. Roma è tappezzata di volantini con le foto del fedifrago. 

Roma tappezzata di volantini Sono centinaia, in ogni angolo della città, le foto del compagno immortalato in pose compromettenti. Tutto fa pensare ad una storia d’amore finita male, ma cercando dettagli si scopre che è una bufala o più probabilmente una trovata di marketing. Antonio e Valeria avrebbero dovuto sposarsi il prossimo 8 maggio nel Mausoleo di Santa Costanza a Roma, come annunciato sullo stesso social network in un gruppo specifico al quale erano stati invitati i loro amici. Peccato, però, che il parroco della chiesa non abbia mai sentito parlare di loro, né tanto meno abbia mai preso appuntamenti per celebrare nozze quel giorno. In quello stesso gruppo sono ormai numerosi i commenti di persone incuriosite da quanto accaduto.

Scherzo o trovata pubblicitaria? Quasi tutti sostengono si tratti solo di uno scherzo o addirittura di una trovata pubblicitaria, tanto che su youtube gira un video in cui le amiche di Valeria affiggono i volantini a Roma. La storia ricorda la trama di uno degli episodi che compone "Feisbum", film in uscita nei prossimi giorni dedicato proprio al mondo del social network più famoso del mondo. Distribuzione e produzione, però, non confermano.