Alberi caduti, il Comune non coprirà i danni dei romani: "Colpa del maltempo"

Il diparimento Ambiente di Roma Capitale ha fatto sapere che non rimborserà i danni alle vetture causati da rami e alberi crollati in occasione del nubifragio dello scorso anno

Centinaia di romani, in questi giorni, sono stati raggiunti da una missiva del Campidoglio. Non proprio una lettera di auguri, ma una comunicazione abbastanza stringata, con cui il dipartimento Ambiente di Roma Capitale gli ha fatto sapere che il Comune di Roma non intende scucire un euro.

I fatti risalgono allo scorso ottobre, quando la città è stata spazzata da un violento nubifragio. Sulla testa dei romani, allora, era improvvisamente caduta una quantità anomala di acqua e grandine, e la furia del vento aveva schiantato a terra rami e alberi. Molti dei quali, e veniamo al punto, si erano abbattuti sulle auto dei romani, danneggiandole. A chi se non al Comune di Roma, proprietario delle piante, rivolgersi quindi per ottenere un risarcimento? È stato questo il ragionamento che ha spinto 450 cittadini a chiedere il rimborso all’amministrazione. Sono proprio loro i destinatari della missiva di cui si faceva cenno qualche riga fa, nella quale, nero su bianco, c’è scritto: “Si ritiene che il sinistro sia attribuibile alla condizione esimente del caso fortuito e/o di forza maggiore”.

In poche parole, gli automobilisti danneggiati non potranno contare sull’aiuto dell’amministrazione. Il caso è stato portata alla ribalta da Il Messaggero, grazie alla segnalazione di un cittadino indignato. L’uomo, un residente di Monteverde, a cui il crollo di una pianta di robinia aveva abbozzato il tettino dell’automobile, aveva immediatamente avanzato una richiesta di risarcimento: “Quando c’è stato il nubifragio – spiega dalle colonne del quotidiano di via del Tritone – furono proprio i vigili urbani ad avvertirmi che la mia macchina era rimasta danneggiata. Io mi sono immediatamente attivato e dopo aver fatto fare una perizia dei danni ho avanzato richiesta di risarcimento al dipartimento Ambiente, allegando il verbale della pattuglia della Polizia locale che era intervenuta. Prima hanno chiesto al servizio giardini se quell’albero fosse effettivamente tra quelli in carico al Comune, poi dopo sette mesi mi è arrivata questa risposta. È una beffa vera e propria: se chi ha la proprietà della pianta, in questo caso il Comune, non risarcisce chi viene danneggiato, allora chi tutela i cittadini?”.

Insomma, oltre al danno la beffa. Una beffa condivisa da tutti quelli che hanno formulato la medesima istanza. Il dipartimento Ambiente, passato sotto la diretta responsabilità della Raggi, dopo le dimissioni dell’assessore all’Ambiente Pinuccia Montanari, ha infatti adottato la strategia difensiva suggerita dall’Avvocatura capitolina: visto che all’epoca dei fatti la Regione Lazio decretò lo stato di calamità naturale, la responsabilità di quei danni non è imputabile al Comune di Roma.