Ama dice no al rimborso Tari: "La città è sporca colpa dei romani"

Roma vive una nuova emergenza rifiuti ma l'Ama ha inviato una lettera ai residenti che hanno indetto una class action spiegando che non intende pagare alcun rimborso

Roma vive una nuova emergenza rifiuti e l'Ama non intende pagare alcun rimborso ai residenti. Il motivo? Se la Capitale è sporca è colpa anche dei romani.

L'azienda partecipata del Comune di Roma, stando a quanto riporta il Messaggero, sta inviando la risposta in carta bollata a quanti hanno protestato per un servizio che, come pare abbastanza evidente girando per la città, non c'è stato. Secondo l'Ama, però, "non risultano sussistenti i presupposti per l'applicazione della richiesta di riduzione tariffaria". Questo è quanto si legge nella missiva dove si parla solo di "eventuali e occasionali criticità" dovute "non alle attività svolte dall'Ama quanto, piuttosto, a contingenti problematiche connesse all'intero ciclo di gestione dei rifiuti, nonché, in alcuni casi, al non corretto conferimento dei rifiuti medesimi da parte dell'utenza".

In pratica, è tutta colpa dell'utenza, ossia dei romani che continuano a sbagliare dove buttare le cartacce, l'umido e il vetro. A smentire queste parole, però, ci sono i dati dei reclami (100mila solo nelle settimane dell'emergenza) e di chi sta aderendo alla class action indetta dal Codacons e dai vari comitati di quartiere. In totale circa 2mila cittadini. "Comprendiamo i disagi, ma non è accettabile che qualche associazione minacci una class action", ha detto la presidente di Ama, Luisa Melara, mentre per l'ad Paolo Longoni pagare metterebbe a rischio "la sostenibilità economica della gestione dei servizi".

Commenti

rudyger

Sab, 17/08/2019 - 18:13

Che ci sia il problema dei rifiuti è assodato ma che buona parte di certi utenti sembra voglia boicottare qualsiasi tentativo di far risolvere la questione è altrettanto vero. Abito in un piano con sotto i cassonetti e vedo di tutto. Facciamo schifo noi.

hallogram

Dom, 18/08/2019 - 08:55

Ormai la raccolta indifferenziata a Roma è finita da un pezzo. L’incapacità sull’argomento è totale. Sono settimane che carta e plastica non vengono raccolti al Tuscolano come in gran parte di Roma. La Sindaca nasconde la testa sotto la sabbia e inonda il web con post di propaganda ridicoli. I romani saranno pure incivili ma chi dovrebbe garantire il servizio non rispetta la periodicità della raccolta ed a nulla valgono i reclami fatti attraverso email o l’inutile servizio “Dillo ad Ama” dove l’unica cosa che ti danno è un numeretto scrivendo di telefonare se non viene effettuato il servizio in 24 ore. Soprassediamo su cosa vuol dire telefonare ad Ama. È ovvio che in 24 ore della risoluzione del problema neanche l’ombra. Ormai siamo alla farsa ed al ridicolo con una Sindaca che si arrampica sugli specchi ben sapendo che a settembre la situazione esploderà di nuovo.

hallogram

Dom, 18/08/2019 - 08:56

@rudyger il boicottaggio non ci sarebbe se ci fosse un servizio degno sia in termini di raccolta che di sanzioni per gli incivili. Ma tutto questo in una città come Roma è utopia.

Divoll

Lun, 26/08/2019 - 00:19

Ah, certo, la colpa e' dei cittadini, non dell'azienda che non viene a raccogliere i sacchetti anche per diversi giorni, lascia al loro posto bidoni rotti e spazzatura per terra, ma si fa pagare piu' che in qualunque altro paese europeo (pulito).