Anastasia: "Non ero ai funerali di Luca? Colpa dei media"

Il legale della 25enne comunica la scelta di non partecipare alle esequie. La giovane scrive al papà del ragazzo ucciso: “La mia vita ora è un inferno”

Anastasia, compagna del giovane Luca Sacchi freddato con un colpo di pistola nel quartiere Appio Latino davanti a un pub lo scorso 23 ottobre, non era presente ai funerali. Ma avrebbe voluto esserci. Secondo quanto scrive il Messaggero è rimasta a casa. Al papà di Luca, Alfonso, ha però inviato un sms: “Ho appreso dai giornali la notizia delle esequie e ci avevo pensato molto, ma con tutto il clamore mediatico che si è creato intorno a questa tragedia, ho valutato di non venire”.

Poche parole che sembrano quasi essere state suggerite se non, addirittura, dettate magari dal suo avvocato. “Anastasiya ha deciso, in accordo con i suoi familiari e con me, di non partecipare ai funerali di Luca per il timore che la sua presenza, per la morbosa attenzione mediatica nei suoi confronti, potesse diventare occasione di turbamento in un momento dedicato alla preghiera, al raccoglimento e al ricordo. Una decisione sofferta che era stata comunicata al padre di Luca”, è quanto afferma l’avvocato, Giuseppe Cincioni, legale della fidanzata di Luca Sacchi.

“Ho deciso di rompere il silenzio. Ritengo comunque doveroso in questi casi parlare per evitare che della sua assenza possano continuare a darsi interpretazioni distorte e che nulla hanno a che vedere con le reali ragioni di una scelta, ribadisco, sofferta”. Alfonso, a sua volta, aveva risposto alla giovane chiedendo il motivo per cui non si era fatta più sentire né vedere. Ma Anastasiya non ha più replicato. Ha preferito restare lontana dal clamore mediatico, intimorita dalle possibili reazioni di chi avrebbe potuto puntare il dito contro di lei.

Alfonso aveva ripetuto più volte ai giornalisti nei giorni scorsi che qualcuno in tutta questa misteriosa vicenda che ha portato alla morte di Luca, avrebbe mentito. Non dicendolo apertamente, ma alludendo alla fidanzata del figlio e a un amico di questi, Giovanni Princi. Anastasiya è rimasta chiusa nel suo silenzio. Per sua madre, Valentina, Luca era come un figlio. Era abituata a vederlo accanto alla giovane e a sentirsi al sicuro quando i due uscivano insieme. Luca l’ha sempre protetta fino a rimetterci la sua stessa vita.

Chi conosce bene la famiglia della babysitter 25enne di origine ucraina confida che Nastija da quella maledetta sera del 23 ottobre è a pezzi, distrutta. Temono che possa commettere qualche gesto insano. Lo scrive il Messaggero. Che non regga allo strazio che ogni volta rivive nella sua mente: venti minuti a terra con la testa insanguinata del fidanzato morente tra le mani in attesa di un’ambulanza che non arrivava mai. Una scena che ha rivissuto tante volte in casa, piangendo. Fino a ieri, giorno dei funerali. La madre Valentina e il marito, il patrigno di Anastasiya, starebbero cercando di preservarla da qualsiasi giudizio. Da qualsiasi sguardo indiscreto e le avrebbero consigliato di non partecipare alla cerimonia funebre, così come di interrompere le visite a casa dei Sacchi, in attesa piuttosto di essere sentita dagli inquirenti.