Cinghiali tra i cassonetti aggrediscono una donna

Questi animali non hanno paura dell’uomo. Assaltano i cassonetti e lottano tra loro per conquistare la preda: sacchetti di rifiuti non ritirati dall’Ama

A caccia di cibo tra i cassonetti dell’immondizia. Quella di cui stiamo parlando è solo l’ultima degenerazione delle liti tra animali per i rifiuti. La situazione è sfuggita di mano al Campidoglio ed è, ormai, sempre più emergenza. L’episodio in cui è stata coinvolta una donna, aggredita da cinghiali, si è verificato ieri mattina, mentre la signora portava a spasso il suo cagnolino in via Giuseppe Allievo, zona Monte Mario. Si è salvata per miracolo.

Risale invece a qualche giorno fa la testimonianza di un’altra residente. Un video in cui si vedono due animali adulti in battaglia per un sacchetto dell’immondizia in via Giovanni Taverna. La cosa certa è che non si può continuare a vivere con il terrore. I cinghiali vivono sotto casa dei residenti. Non temono l’uomo. Non hanno più paura di nulla, assaltano i cassonetti e si litigano i sacchi della spazzatura non ritirata. I residenti sono prigionieri in casa e gli animali, pericolosi, sono attirati dai rifiuti.

Alcuni cittadini di questa zona di Roma hanno presentato due esposti contro Ama e comune sulla mancata raccolta della mondezza. Si sono organizzati e stanno promuovendo anche una maxi class action per chiedere alla Commissione tributaria provinciale il rimborso della Tari. Hanno aderito in mille. Le scorribande degli animali avvengono, oltretutto, in una via trafficata. Non lontano da una scuola: l’Istituto Comprensivo Stefanelli. I cinghiali, spesso accompagnati da cuccioli, si contendono i sacchetti presi arrampicandosi sui secchioni. Scene di ordinaria follia a Roma Nord, vicino alla riserva Naturale dell’Insugherata.

La giunta Raggi aveva provato a metterci una pezza lo scorso 27 settembre, con la delibera numero 190, con cui si autorizzava la prima cittadina a firmare lo schema di Protocollo d’Intesa tra Regione Lazio, Città Metropolitana di Roma Capitale e Campidoglio “per la gestione del cinghiale nel territorio di Roma Capitale”. Una firma che però al momento ancora non c’è, tenendo così in stallo il piano di contenimento.

Quanto accaduto ricorda un altro evento drammatico. In un allevamento di maiali in via Lunano, a Corcolle, una scrofa circa un mese fa aggredì e uccise un 50enne romeno e ferito gravemente un bimbo di 2 anni. I militari cercarono di risalire al proprietario del fondo, su cui erano state costruite anche alcune baracche. Il bimbo di due anni ferito è italiano ed è proprio il figlio del proprietario dell’allevamento. Il piccolo venne trasferito all'ospedale Bambin Gesù di Roma.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il 50enne romeno era andato a passare la giornata nel campo del suo amico con la famiglia. A un certo punto prese in braccio il piccolo ed entrò nel recinto degli animali per vedere i maialini, ma la scrofa per difesa li aggredì. L’uomo venne ucciso mentre il bimbo fu soccorso dal 118 e portato in ospedale.