Colpita da un cartellone pubblicitario, il Campidoglio dovrà pagare i danni

Secondo la Cassazione il Comune di Roma è responsabile della manutenzione di cartelli e insegne pubblicitarie che si trovano sulle strade di propria competenza

Gli enti locali hanno l'obbligo di vigilare “a mezzo del proprio personale competente in materia di viabilità, sulla corretta realizzazione e sull'esatto posizionamento dei cartelli, delle insegne di esercizio e degli altri mezzi pubblicitari”. A ricordarlo è la Corte di Cassazione, che ha condannato il Campidoglio a risarcire una donna travolta da un cartellone pubblicitario mentre sfrecciava per le vie della Capitale in sella al suo scooter.

Per i giudici, infatti, la responsabilità di quanto accaduto non sarebbe imputabile solamente dell’azienda alla quale era stata affidata la manutenzione, ma anche dell’amministrazione capitolina, che è tenuta a sorvegliare anche lo “stato di conservazione e buona manutenzione” delle insegne che si trovano sulle strade di propria competenza.

Una sentenza che ribalta quella emessa dai giudici della Corte d’Appello, che avevano addossato la responsabilità dei fatti esclusivamente alla ditta. A meno che l’evento non sia causato da una circostanza esterna o “imprevedibile”, ha rettificato però la Cassazione, il Comune può essere ritenuto responsabile nella misura in cui non si è occupato di verificare lo stato di mantenimento della struttura.

Il vento che ha provocato la caduta dell’insegna, secondo i giudici, non può essere considerata una circostanza eccezionale. E dunque il Campidoglio non avrebbe fatto tutto il possibile per evitare l’incidente. Per questo ora il Comune dovrà pagare i danni alla malcapitata.