I romani bocciano i servizi della Capitale, in particolare trasporti e rifiuti

I più insoddisfatti sono anziani, pensionati, seguiti dalle donne e dalle casalinghe. Gli abitanti del centro sono più critici di quelli della periferia. È quanto emerge dalla dodicesima Indagine dell'Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici

I cittadini romani bocciano i servizi della Capitale, in particolare trasporti e rifiuti. I più insoddisfatti sono anziani, pensionati, seguiti dalle donne e dalle casalinghe. Gli abitanti del centro sono più critici di quelli della periferia. Si può riassumere così la dodicesima Indagine dell'Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici di Roma Capitale presentata come ogni anno in Campidoglio.

Come riporta Roma Today, in generale i romani disapprovano il livello dei servizi con un voto di 5,3 su 10, ancora più basso rispetto a quello dell’anno scorso. I settori valutati in modo peggiore sono i trasporti (4,1) e i rifiuti (2,7). Riguardo al futuro il discorso non cambia perché solo il 18% dei cittadini esprime aspettative positive.

A livello territoriale, il voto più basso è stato quello del I Municipio (4,97), che corrisponde al centro. Non va meglio nel quadrante est della città, dove i voti sono tutti al di sotto della media. Basti pensare al 5,6 del V Municipio e al 5,15 del XV. Le valutazioni migliori sono state espresse nel III Municipio (Monte Sacro voto 5,73) e nella zona del litorale di Ostia, corrispondente al X Municipio (5,71). In generale, quest’anno il gradimento per la qualità della vita sulla propria zona di residenza è lievemente salito, passando dal 5,3 dell’anno scorso al 5,46 del 2019.

Sara Seccia, vicepresidente vicaria dell'Assemblea capitolina, spiega che “dal 2016 c'è stato un graduale miglioramento del giudizio medio dei romani sulla qualità della vita, ma c'è un lavoro ancora complesso e arduo da fare, soprattutto su trasporti e igiene urbana”.