Imprigionati in un treno rovente, odissea ferroviaria alle porte della stazione Termini

500 persone imprigionate per ore su un treno senza aria condizionata: attacchi di panico e disagi a bordo

Rimanere intrappolati in un convoglio incandescente per ore. Quello che nei giorni del grande caldo è l’incubo di ogni pendolare, è diventato realtà per 500 persone. L’odissea estiva si è materializzata a bordo di un treno della compagnia Italo, il 9934, partito da Napoli alle 12,23 e diretto a Torino. Sarebbe dovuto arrivare a Roma alle 13,35, ma qualcosa è andato storto. Ad un quarto d’ora dalla stazione Termini, infatti, il convoglio si è bloccato, sotto al sole a picco, a causa di un guasto tecnico alla linea elettrica.

L’unica soluzione per raggiungere la destinazione è quella di esser trainato. Non sarebbe nulla di trascendentale in un altro periodo dell’anno, ma siamo a fine giugno, il clima è torrido e l’aria condizionata si è rotta. Morale della favola: a bordo si schiatta di caldo. Quanto ci metterà il rimorchiatore ad arrivare? È la domanda che si pongono quelli che sono sul treno e si sentono prigionieri. Un interrogativo che diventa sempre più pressante con il passare dei minuti e delle ore. Due per l’esattezza. Nel corso della quali, come racconta La Repubblica, la temperatura interna ha raggiunto i 50 gradi e la resistenza dei passeggeri è stata messa a dura prova.

Snervata dall’attesa e soffocata dalla calura, una donna ha avuto un attacco di panico. Bimbi ed anziani sono rimasti a boccheggiare e per cercare di tamponare i disagi gli addetti di Italo si sono prodigati nella distribuzione di bottigliette d’acqua. Il calvario si è interrotto alle 15,59, quando il treno è approdato al primo snodo ferroviario della Capitale con 144 minuti di ritardo. Ancora sconvolti dall’accaduto, i viaggiatori sono stati raggiunti dalle scuse della compagnia e dalla notizia che, “anche se il guasto non è imputabile alla nostra compagnia, abbiamo disposto per i passeggeri un indennizzo pari al 100 del costo del biglietto”.