L'assurdo ricatto dell'immigrato: "Vuoi indietro la macchina? Spaccia 3 chili di hashish"

Il marocchino che si fingeva suo amico lo ricattava così: "Vuoi indietro la macchina? Spaccia 3 chili di hashish"

“Vuoi riavere la tua macchina? Allora devi spacciare per noi 3 chili di hashish”. È questa la situazione senza via di uscita in cui si è trovato intrappolato un uomo di cui, per ragioni di sicurezza, non sono stati diffusi dettagli anagrafici. E pensare che chi lo ha messo di fronte a quell’aut-aut, un marocchino di 26 anni, si fingeva pure suo amico. In realtà era solo un farabutto che, spalleggiato da due complici, ha cercato di arruolarlo con la coercizione alle sue dipendenze.

Qualche tempo fa, infatti, sapendo che la vittima aveva bisogno di liquidità e voleva vendere la macchina aveva combinato un falso appuntamento. I presunti acquirenti, ovviamente, altro non erano che i due malviventi con cui il ventiseienne era in combutta. La banda ha quindi puntato il coltello alla gola del malcapitato, gli ha portato via il mezzo e lo ha messo di fronte ad una scelta praticamente obbligata. Erano solo due i modi per riscattare la sua auto: o pagare alla gang 10mila euro in cambio di 3 chili di hashish oppure spacciare quel quantitativo di droga per loro conto. Il poveretto i soldi non li aveva e così si è visto costretto a scegliere la seconda strada, quella dello spaccio, almeno all’apparenza. Sì perché il giorno della consegna della prima tranche di hashish (1 chilo e 800 grammi) non si è presentato sul luogo dell’appuntamento, in zona Centocelle, da solo. Assieme a lui c’erano gli agenti della Polizia di Stato del commissariato Casilino che hanno arrestato il marocchino per estorsione e detenzione di sostanze stupefacenti in concorso con altre due persone che, al momento, non sono ancora state assicurate alla giustizia.