Offese al vicino disabile per i lavori all'ascensore: "Ci fai fare estate di m.."

A causa dei lavori, l'ascensore non era utilizzabile per 20 giorni. Non tutti hanno gradito i disagi e qualcuno ha appeso un cartello con insulti

Venti giorni senza ascensore. È il "prezzo" che un condominio di Roma ha dovuto pagare per i lavori di modifica, per permettere il suo utilizzo anche a Simone Rapisarda, 36enne diventato paraplegico nel 2018, dopo un incidente sul lavoro. Ma alcuni condomi non hanno preso bene l'attesa e hanno pensato bene di farlo presente con un cartello di insulti, rivolti all'uomo.

Come racconta Fanpage, Simone lavorava di notte come fornaio, ma un giorno dello scorso anno era tornato a casa con un forte dolore alla schiena, causato dal sollevamento di un peso troppo grande. Ma, quando al dolore si è aggiunta l'insensibilità alle gambe, l'uomo era corso in ospedale, dove i medici lo operarono per un ernia, formatasi all'improvviso e che gli aveva lesionato il midollo. Da quel giorno, Simone, insieme alla moglie Karolina e ai figli, ha dovuto lottare contro le barriere architettoniche. Una di queste era l'ascensore del condominio, per lui troppo stretto e inutilizzabile. Così, dopo le richieste all'amministratore e una riunione di condominio, si è deciso di fare dei lavori per adattarlo.

Ma alcuni condomini non hanno preso bene la notizia e una mattina, poco prima della fine della sistemazione, qualcuno ha esposto un cartello sulla porta della famiglia, pieno di insulti. "Brutto paraplegico del c***o- si legge sul foglio- guarda che estate di m***a ci stai facendo passare. Se quando è finito, non lo usi tutti i giorni, ti auguro che oltre al pisello ti si blocchi anche il cervello". Karolina ha condiviso la foto del cartello sul suo profilo Facebook, denunciando l'accaduto. E sotto le parole del vicino, ha risposto: "A mio marito non funzionano le gambe, a te invece il cervello non ha funzionato. Penso che l'ascensore sarà utile a tutti, però se sei uno con le palle sarai l'unico a non usarlo. Se scopro chi sei ti denuncio".

Sui profili Facebook della coppia sono piovuti messaggi di solidarietà per loro e di condanna verso il vicino "imbecille".

Commenti

hallogram

Sab, 10/08/2019 - 09:54

Purtroppo di imbecilli ce ne sono ancora tanti sull'argomento disabilità. Basta girare per strada e vedere le occupazioni dei passaggi per il solito minutino o dei parcheggi riservati nei supermercati. Nella vita però non è che stai sempre in salute ed anche chi ragiona così forse un giorno quell'ascensore potrebbe essere utile. Mentalità gretta e meschina. C'è ancora tanto da fare sull'argomento. Spero che un giorno quell'ascensore non serva a chi ha fatto la richiesta perché vorrebbe dire che la scienza è riuscito a farlo tornare a camminare. E quello sarebbe un grande giorno.

Divoll

Dom, 11/08/2019 - 16:26

La cosa piu' saggia sarebbe stato fare questi lavori dopo l'estate.