Rivendevano biglietti Atac rubati: denunciati 3 cinesi

Tre cittadini cinesi tra i 34 e i 59 anni fermati dai carabinieri per aver venduto biglietti Atac rubati. Il valore del furto ammontava a 50mila euro

Un furto ben riuscito lo scorso otto novembre. Poi la vendita della refurtiva: biglietti dell’autobus Atac. Ieri pomeriggio, i carabinieri della Stazione Roma San Giovanni hanno denunciato a piede libero, con l’accusa di concorso in ricettazione, tre cittadini cinesi. Una 39enne, titolare di un bar-tabacchi di via La Marmora. Un 34enne e una 57enne, titolare e dipendente di un bar-tabacchi in piazzale Prenestino.

Al termine di accertamenti presso le due attività commerciali, i militari hanno constatato che venivano venduti alcuni titoli di viaggio di trasporto urbano della società Atac, rubati durante un furto subito, lo scorso 8 novembre, da un 44enne, operatore di acquisto e vendita di biglietti. La vittima aveva denunciato l’episodio agli stessi carabinieri della Stazione Roma San Giovanni, specificando che ignoti avevano portato via un pacco contenente abbonamenti e biglietti del valore di 50mila euro, custoditi nella sua autovettura parcheggiata in via Taranto. Gli agenti hanno eseguito una perquisizione all’interno dei locali dei due bar tabacchi, rinvenendo 92 titoli di viaggio, poi sequestrati. Al momento i tre cittadini stranieri sono stati denunciati.

Dunque non si parla di Atac solo per incendi, atti vandalici e disservizi. Questo colpo ricorda quanto accaduto solo pochi anni fa sempre a Roma. Rivendeva biglietti rubati. Ad essere denunciato il titolare di un esercizio commerciale. La scoperta nell’ambito della politica di tolleranza zero contro ogni forma di illegalità promossa dalla nuova gestione di Atac. In particolare il settore ispettivo e antifrode dell’azienda partecipata capitolina ha svolto un’importante operazione in collaborazione con il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma che ha condotto alla scoperta del commerciante che vendeva biglietti dell’azienda dei trasporti rubati.

L’azione è uno dei risultati dell’articolata strategia di controllo e prevenzione di comportamenti fraudolenti che l’azienda ha messo in campo a tutela del proprio patrimonio ma anche dei cittadini e dei turisti, che da tali comportamenti rischiano di subire danni. In questo caso acquistando biglietti che poi non risultano attivi. Il personale Atac, mentre svolgeva i monitoraggi quotidiani lungo la rete di trasporto, ha individuato e segnalato al servizio antifrode interno alcuni biglietti che erano stati inseriti nella blacklist, il sistema aziendale che raccoglie gli alert sui titoli di viaggio sospetti, perché risultati rubati.

È stato informato a stretto giro di posta il servizio ispettivo Atac, che, con la collaborazione della sicurezza aziendale, ha subito identificato il rivenditore responsabile. Quindi l’azienda si è rivolta alla Guardia di Finanza che, intervenuta prontamente sul posto, ha permesso di recuperare ulteriori biglietti rubati prima che fossero immessi sul mercato. Anche in questo caso l’esercente è stato denunciato.

Commenti
Ritratto di computerinside

computerinside

Lun, 02/12/2019 - 17:11

Mandateli in galera e buttate le chiavi.

Yossi0

Lun, 02/12/2019 - 17:19

oltre ai nostrani, i nigeriani, i magrebini ora ci simettono anche i cinesi; mi chiedo perché chi si macchia di reato, vendo le generalità non venga spedito a casa sua a spese della sua ambasciata; ce li dobbiamo tenere noi i delinquenti ?