Roma, ancora violenza al San Camillo: clochard aggredisce una guardia giurata

Il vigilantes era intervenuto per difendere alcune persone infastidite dal senzatetto nei parcheggi sotterranei dell'ospedale. È il secondo caso in poche settimane: ad agosto un clochard aveva aggredito un'infermiera

Nuovo episodio di violenza all’ospedale San Camillo di Roma. Vittima, questa volta, una guardia giurata che è stata aggredita da un parcheggiatore abusivo che stava infastidendo alcune persone nel parking interno dell’ospedale con continue richieste di denaro.

Il vigilantes era arrivato sul posto per soccorrere i malcapitati ed è stato colpito con calci e pugni dal 57enne, un senzatetto con precedenti penali. A fermare la furia del clochard è stato l’intervento dei carabinieri, allertati da un collega del malcapitato mentre transitavano sulla circonvallazione Gianicolense. I militari sono riusciti a placare l’aggressore e hanno prestato soccorso all'addetto alla sicurezza, che è stato medicato nel pronto soccorso dello stesso nosocomio. Le lesioni riportate dalla vittima sono state giudicate guaribili in una settimana. Il parcheggiatore abusivo è stato condotto in caserma e verrà processato per direttissima.

Sempre nello stesso ospedale, lo scorso 26 agosto, un’infermiera era stata schiaffeggiata da un senza fissa dimora che viveva nella struttura, dopo che la dipendente del nosocomio aveva redarguito l’uomo che stava tentando di razziare il vitto dei degenti. Il sindacato degli infermieri, Nursind, aveva chiesto alla “Direzione Generale di prendere urgentemente provvedimenti atti ad assicurare la tranquillità del luogo di cura per l'interesse di coloro che ivi prestano la propria opera professionale al fine di poter prevenire e scoraggiare il ripetersi di analoghi incresciosi episodi”. Solidarietà alla donna era stata espressa anche dall’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato.

Un’altra aggressione ai danni di un infermiere e un medico si è verificata nella giornata di ieri anche al pronto soccorso della stessa struttura. A dare in escandescenze stavolta è stato un paziente, che ha messo a soqquadro la sala del codice verde. “Le aggressioni sono ormai all'ordine del giorno ma ad ora nulla è stato fatto per prevenire il problema mentre le criticità permangono”, ha denunciato l’organizzazione sindacale, che ha indetto una mobilitazione il prossimo 24 settembre per chiedere che il fenomeno venga “fronteggiato tempestivamente per tutelare la sicurezza di chi lavora e di chi necessità cure tempestive”. Tra le misure invocate c’è anche quella del “rispristino immediato del posto di Polizia all’interno dei locali del Pronto Soccorso”.

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