Roma, arrestati due spacciatori: sequestrato carico di droga e denaro

Un giovane pusher di 18 anni e il suo rifornitore 40enne sono stati arrestati dalla Polizia di Roma: i due avevano messo su un traffico di droga tra la capitale e Guidonia

La Polizia di Stato di Roma, in collaborazione con il commissariato di Tivoli, ha tratto in arresto dopo una lunga operazione due spacciatori. Un 18enne e un 43enne avevano, infatti, messo in piedi un traffico di sostanze stupefacenti tra la capitale e la cittadina di Guidonia, luogo di residenza del giovane pusher 18enne.

I fatti risalgono allo scorso 22 settembre, quando i poliziotti sono venuti a conoscenza di una rete di spaccio gestita da un giovane residente a Guidonia, in collaborazione con uno spacciatore residente a Roma. Per questo motivo hanno iniziato un'indagine, basata soprattutto su un'intensa attività di appostamento. Gli agenti hanno effettuato una serie di sopralluoghi nei pressi dell'abitazione del 43enne a Roma, duranti i quali hanno potuto osservare diversi incontri tra i due spacciatori all'esterno dell'edificio, in un piccolo spazio antistante un centro commerciale della zona.

Durante un appostamento, i due, dopo essersi scambiati dei rapidi saluti, con atteggiamento sospettoso si sono diretti verso l'appartamento del 43enne romano. Una volta giunti sul pianerettolo di casa si sono scambiati uno scatolone e del denaro contante. I poliziotti hanno seguito i due pusher e hanno assistito a tutta la scena: subito quindi sono stati bloccati. Il 18enne è stato trovato in possesso della scatola di cartone, al cui interno gli agenti hanno rinvenuto 22 grammi circa di cocaina e 618 grammi di marijuana. Nello zaino del ragazzo è stato invece trovato un coltello con una lama di 9 centimetri.

I poliziotti hanno poi proceduto alla perquisizione dell'abitazione del 43enne, che è stato poi appurato essere il rifornitore del giovane spacciatore di Guidonia. All'interno dell'appartamento sono stati sequestrati 1200 euro in contanti e un assegno bancario trasferibile del valore di 1000 euro. Nel comodino è stata poi trovata una replica di una pistola beretta priva del tappo rosso, più tre coltelli di varie dimensioni. A conclusione delle indagini e del processo il 43enne, considerato il fornitore all'ingrosso di droga, è stato condotto in carcere, mentre il ragazzo neomaggiorenne che vendeva la droga al dettaglio, si trova ora agli arresti domiciliari.