Roma, la Capitale delle specie animali "aliene"

Pappagalli, nutrie e uccelli di ogni tipo. Roma sta diventando sempre più uno zoo dove diventa sempre più difficile far convivere specie animali che sono arrivate da un habitat totalmente diverso da quello romano

Pappagalli, nutrie e uccelli di ogni tipo, dai gabbiani ai punteruoli rossi. Roma sta diventando sempre più uno zoo dove diventa sempre più difficile far convivere tutte queste specie animali.

Di questo, come rende noto Romatoday, si è parlato nel corso del convegno dal titolo ‘Alieni a Roma’ organizzata dalla Fondazione Bioparco in collaborazione con Life ASAP(Alien Species Awareness Program) coordinato dall’ISPRA (l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale). Al momento sono più di 3mila le specie animali "aliene", ossia non autoctone che sono state volontariamente portate nel nostro Paese. A Roma sono due i tipi di pappagalli che si suddividono il centro città: mille coppie di parrocchetto dal collare, provenienti dall'Asia, hanno trovato riparo ai Parioli e mille coppie di parrocchetto monaco, di origine sudamericana, volano tra San Giovanni e l'Appio. Il punteruolo rosso dell’Estremo Oriente ha rovinato le palme dagli orti botanici, mentre il Tevere è rifugio di nutrie e topi d'ogni tipo.

"Le sponde del Tevere sono il rifugio di famiglie di nutrie, roditori oversize dall’aspetto simile ai ratti", spiega il presidente della Fondazione Bioparco di Roma, Francesco Petretti che aggiunge:"I parrocchetti cacciano dal nido picchi e storni, cince e torcicolli, le nutrie devastano la flora acquatica dei laghetti nei parchi e del Tevere". "Per alcune specie - spiega Petretti - è difficile dare numeri, ma è verosimile sostenere che le testuggini d’acqua americane, le stesse che si vendevano nei luna park a 100 lire, superino le decine di migliaia di esemplari. Fra loro si nasconde anche qualche temibile testuggine azzannatrice americana, un vero mostro dalle mandibole a becco". La lista delle specie aliene invasive è lunga e avrà effetti negativi sull'ecosistema urbano, spiega il presidente della Fondazione Bioparco di Roma che, dopo le piogge degli ultimi giorni, prevede un'invasione di zanzare tigre.