Roma, somalo manda in frantumi vetro di un bus e attacca militari

Lo straniero, un clandestino con precedenti, ha scagliato dei sassi contro un mezzo pubblico dell'Atac, mandando in frantumi il parabrezza. Completamente fuori controllo, ha aggredito i carabinieri e si è reso protagonista di atti di autolesionismo: necessaria la sedazione

Si è fortunatamente concluso solo con un grande spavento per i passeggeri l'episodio di violenza di cui si è reso protagonista durante la serata di ieri a Roma un clandestino di nazionalità somala. Sono all'incirca le 19:45 a bordo di un bus della linea 90 Atac che sta percorrendo via Nomentana, quando improvvisamente uno straniero lo ha preso di mira facendolo bersaglio del lancio di sassi. Il parabrezza del mezzo pubblico va in frantumi, scatenando il panico tra la gente a bordo e costringendo il conducente a fermarsi. Immediato l'intervento delle forze dell'ordine. Sul posto accorrono i carabinieri della stazione di Roma piazza Bologna e quelli del nucleo operativo radiomobile, che faticano ad avere la meglio sul facinoroso, decisamente su di giri.

Lo straniero, infatti, si è prima scagliato con veemenza contro i militari ed ha quindi cercato di prodursi delle ferite con atti di autolesionismo. Necessario, pertanto, anche l'intervento del personale medico di un'ambulanza del 118, che si è occupato di sedare l'extracomunitario.

Quest'ultimo, un somalo di 39 anni irregolare sul territorio nazionale e con una lunga lista di precedenti alle spalle, è stato dichiarato in arresto. Per lui l'accusa di danneggiamento aggravato, interruzione di pubblico servizio e resistenza a pubblico ufficiale.

A causa dei danni all'autobus, il conducente Atac si è visto costretto a sospendere definitivamente la corsa ed a richiedere l'invio di un altro mezzo pubblico dall'autorimessa, così da poter concludere il tragitto previsto per i passeggeri a bordo. Nessuno di questi, fortunatamente, è risultato ferito.

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