Roma, la truffa scoperta dalle Iene: "Così guadagnavano senza raccogliere i rifiuti"

Un'inchiesta delle Iene svela la presunta "truffa" nella raccolta dei rifiuti da parte della società Multiservizi. Gli operatori passavano il badge senza però raccogliere la spazzatura davanti alle attività commerciali

Roma Capitale presenterà un esposto alla procura della Repubblica sulla "truffa" svelata dalla trasmissione di Italia Uno, le Iene, sulla raccolta dei rifiuti porta a porta nelle attività commerciali. Anche il Nucleo Ambiente Decoro (Nad) della Polizia Locale di Roma Capitale, secondo quanto si apprende dal Campidoglio, starebbe monitorando la situazione.

Si tratterebbe, secondo quanto documentato dalla iena Filippo Roma, di un vero e proprio raggiro con al centro la società Multiservizi. Ai dipendenti impegnati nella raccolta dell’immondizia presso le "utenze non domestiche", infatti, veniva consigliato dai dirigenti di ritardare il turno per trovare le attività chiuse. In questo modo gli addetti della società a cui Ama ha affidato il ritiro del porta a porta presso bar, ristoranti e attività commerciali, non facevano altro che timbrare il proprio badge e andarsene con il camioncino vuoto.

I soldi venivano corrisposti da Ama, infatti, in base alla quantità di lavoro svolto, che veniva computato proprio con il sistema dei badge. Per la società, quindi, poter passare più volte possibile il tesserino sui codici a barre dei cassonetti, senza però ritirare i rifiuti e quindi senza riempire il camioncino, voleva dire guadagnare senza dover mettere in campo gli uomini e i mezzi che sarebbero serviti se la raccolta fosse stata fatta normalmente.

Secondo la fonte delle Iene, ciascun operatore avrebbe saltato ogni sera fino a 200 ritiri di immondizia. Il risultato è sotto gli occhi di tutti e va a vantaggio soltanto delle casse della società, partecipata per metà dal Campidoglio. Dai vertici della società e di Ama, interpellati dal giornalista della trasmissione di Mediaset, sono arrivati soltanto “no comment”.

Ora il Campidoglio ha chiesto alla municipalizzata dei rifiuti di avviare una indagine “per verificare eventuali responsabilità interne e delle società esterne che hanno in gestione il servizio”.