Sigarette elettroniche presto vietate negli ospedali e negli studi medici del Lazio

Si tratta di una misura già in vigore negli uffici della Regione, mentre per le strutture sanitarie deve essere completato un provvedimento già predisposto dall’assessorato alla Salute

Tra non molto le sigarette elettroniche saranno vietate negli ospedali, negli studi medici del Lazio e nelle aree circostanti a queste strutture, come già succede per le sigarette tradizionali.

Secondo quanto riporta Il Messaggero, si tratta di un divieto che è già valido per tutti gli uffici della Regione Lazio mentre per le strutture sanitarie dovrebbe essere completato un provvedimento già predisposto dall’assessorato alla Salute. Inoltre, verrà avviata un’indagine conoscitiva nella scuole per capire l’uso di questo apparecchio tra gli adolescenti, in particolare nella fascia di età compresa tra i 13 e i 16 anni. Il monitoraggio verrà effettuato in collaborazione con l’Istituto superiore di sanità.

La sigaretta elettronica si sta diffondendo sempre più tra i giovani e ci sono delle preoccupazioni perché non ci sono sufficienti informazioni sulle conseguenze del suo utilizzo sul lungo periodo ma anche per le sostanze con cui vengono caricati gli apparecchi.

Ieri a New York il governatore Andrew Cuomo ha annunciato il primo morto dello stato in seguito all’uso di sigarette elettroniche. Si tratta di un ragazzo di 17 anni che due settimane fa era stato ricoverato per una malattia respiratoria legata allo svapare, vale a dire al fumare questi apparecchi. Cuomo ha fatto sapere di aver ricevuto dai medici dello stato di New York 110 rapporti di gravi malattie polmonari in pazienti tra i 14 e i 69 anni, che hanno utilizzato almeno una volta l'e-cig (sigaretta elettronica). Si sta esaminando, ma non è dimostrato, il collegamento tra malattia e sigaretta elettronica.