Tentato suicidio a ponte Testaccio: uomo si getta nel Tevere

Un 66enne si tuffa nel fiume alle prime luci dell’alba con un pesante zaino a fargli da zavorra. Immediato l’intervento dei soccorsi che hanno salvato il malcapitato

Dramma alle prime luci del giorno. Sembrerebbe un tentato suicidio. Lo hanno visto sbracciarsi nelle acque del Tevere. Ad essere recuperato nel fiume romano un uomo di 66 anni, gettatosi in acqua con un pesante zaino sulle spalle pieno di libri antichi a fargli da zavorra.

La richiesta d’intervento è arrivata intorno alle 6:30 di lunedì 7 ottobre all’altezza di Ponte Testaccio, nel pieno centro della capitale. Immediatamente si è attivata la macchina dei soccorsi con l’arrivo sul posto del personale del 118, degli agenti della Polizia di Stato e dei vigili del fuoco intervenuti con una squadra ed il nucleo sommozzatori. L’uomo è salvo.

L’anziano era in balia delle acque, in grossa difficoltà, ma i sub dei pompieri sono riusciti a recuperarlo all’altezza del ponte dell’Industria e a riportarlo in sicurezza sulla banchina. Identificato, è stato affidato alle cure dei medici che lo hanno trasportato all’ospedale San Camillo in codice rosso. Da accertare le motivazioni che hanno portato il malcapitato a cadere nel Tevere, fra le ipotesi, appunto, quella del tentato suicidio.

Non è la prima volta che accadono fatti del genere. Quanto avvenuto oggi ricalca i fatti di circa un mese fa, quando un uomo venne visto lanciarsi dal parapetto del Tevere all’altezza di Ponte Sisto, in pieno centro. Sul posto accorsero i sommozzatori dei Vigili del Fuoco e il corpo Fluviale.

La vittima si tuffò nel fiume intorno alle 9:50 di mattina. A dare l’allarme alcuni passanti che osservarono la scena. Anche in quel caso i carabinieri trovarono sul parapetto del fiume uno zaino. Quella volta all’interno non c’erano libri, ma i documenti di un cittadino indiano di 32 anni. Probabilmente l’autore del gesto sconsiderato.